“Principe Libero” fa il botto al cinema: la fiction Rai su De André si scopre un gran film

Due sole serate al cinema, in 300 sale, e oltre 80mila spettatori accorsi per un evento unico. Che poteva rivelarsi un fiasco e invece è stato un successo. “Principe Libero. Fabrizio De André”, il film prodotto da Rai Fiction e Babi Film, fa il pienone al botteghino: oltre 330mila euro incassati la prima sera, con cifre analoghe nella seconda, e il favore del pubblico oltre ogni aspettativa. Soprattutto per un contenuto curato dalla Rai sul quale in molti nutrivano più di un dubbio. Invece il successo del film sulla vita del cantautore genovese, interpretato da un grande Luca Marinelli, ridà un po’ di speranza al cinema Made in Italy battendo ogni altro film nelle sale tra il 23 e il 24 gennaio.

PRINCIPE LIBERO, MARINELLI DA PREMIO
Fabrizio De André (Luca Marinelli) e Dori Ghezzi (Valentina Bellé) in una scena di Principe Libero

Fabrizio De André (Luca Marinelli) e Dori Ghezzi (Valentina Bellé) in una scena di Principe Libero

Tre ore e 15 minuti di spettacolo, che Rai1 riproporrà in prima serata divise in due puntate, il 13 e il 14 febbraio, e che restano nelle orecchie e nel cuore di un pubblico di tutte le età. Senza cadere nella retorica, nell’imitazione, nella banalità, Marinelli “rappresenta, non interpreta” un De André straordinario, pur senza accento ligure. Ma glielo si perdona facilmente, vista la capacità che l’attore romano dimostra persino nel cantare le più belle canzoni di Faber (o Bicio, come lo chiamano gli amici) con voce e chitarra.

BOCCATA D’ARIA PER IL CINEMA ITALIANO
Luca Marinelli canta Fabrizio De André in Principe Libero

Luca Marinelli canta Fabrizio De André in Principe Libero

La storia della vita di uno dei più grandi interpreti della musica italiana è convincente sotto molti aspetti: la sceneggiatura, la regia, il cast – fenomenali Valentina Bellè nei panni di Dori Ghezzi e Gianluca Gobbi in quelli di Paolo Villaggio, ma anche Ennio Fantastichini che interpreta il padre di De André – non solo non deludono, ma anzi stupiscono.

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