Carta da forno non riciclabile? Fate attenzione, oggi esistono i modelli bio

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In cucina se ne fa un largo uso: la carta da forno è ormai un supporto indispensabile per preparare piatti che richiedono la cottura in forno.

 

CARTA FORNO “TRADIZIONALE” COMPOSTA DA CELLULOSA E SILICONE

Dopo averla usata però c’è il solito dilemma: dove andrà buttata per effettuare una differenziazione corretta? Purtroppo la carta forno antiaderente non è riciclabile. È infatti composta da materiali misti, come cellulosa e silicone, e quindi andrebbe gettata tra i rifiuti indifferenziati. Non nella carta, dunque, e neppure nella plastica.

 

IN COMMERCIO MODELLI BIODEGRADABILI E COMPOSTABILI

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Non tutte le carte da forno sono uguali dal punto di vista della tutela ambientale

La crescente attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità ha però spinto diverse aziende negli ultimi anni a sviluppare tecnologie alternative per risolvere il problema.

In commercio sono già presenti rotoli di carta forno biodegradabili e compostabili. Degli esempi? C’è quella a marchio Ecor, oppure la Domopak, la Cuki o la Rotochef. Essendo compostabili e biodegradabili, dopo essere state utilizzate possono essere buttate via nell’umido.

 

OGNI SCELTA DI CONSUMO È LEGITTIMA, MA SIA CONSAPEVOLE

Queste particolari carte da forno hanno inoltre un’altra importante peculiarità: sono prodotte con cellulosa che proviene da boschi sfruttati in modo sostenibile, con certificazioni che lo dimostrano. Ogni scelta di consumo che facciamo deve essere totalmente consapevole: è questo l’unico modo per contribuire davvero alla salvaguardia del pianeta. Ognuno, nel suo piccolo, può fare la differenza.

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