Jackfruit, la nuova «carne» vegana

Jackfruit

Carne addio. Nel mondo il trend segna consumi in ribasso. Un cambio culturale, sostenuto anche da alcune istituzioni, preoccupate degli impatti sull’ambiente e da organismi di coordinamento in tema di salute, che guardano ad alcune controindicazioni nutrizionali. Tra le alternative negli Usa sta prendendo piede il jackfruit, un frutto che ha il sapore di pollo o maiale. E si appresta a diventare la nuova «carne» vegana. Per chi ha nostalgia di un certo profumo.

 

CONSUMI DI CARNE GIÙ, GLI HAMBURGER SI FANNO CON I LEGUMI

Gli hamburger vegani di Flower Burger. Crescono le alternative alla carne, dal jackfruit all'utilizzo di legumi

Gli hamburger vegani di Flower Burger

La posizione dello Iarc sugli effetti della carne rossa, bollata come «probabilmente cancerogena» (fascia IIA, tumori al colon, prostata a pancreas), ha inflitto un duro colpo ai consumi, già in via di transizione per diversi motivi.  Basti dire che i vegetariani in Italia sono ormai il 6,2% della popolazione, secondo il Rapporto Italia Eurispes 2018. Fattori che hanno spinto le alternative, costituite in primis dalle farine di legumi, con cui oggi diverse catene di food, come Flower Burger, preparano gustosi hamburger vegani. Non per nulla l’Oms aveva proclamato il 2016 «anno internazionale dei legumi».

 

JACKFRUIT, IL FRUTTO CHE SA DI MAIALE (O POLLO)

Il jackfruit è un frutto versatile: crudo ha sapore di mela o ananas, ma cotto sa di carne

Il jackfruit ha sapore di mela e ananas: cotto sa di carne

Ora dagli Usa sta prendendo piede il jackfruit (Artocarpus heterophyllus), un frutto esotico verde-giallo originario dell’India che, se cotto, ricorda il sapore e la consistenza della carne di maiale, anche se c’è chi sente quella di pollo.

«Questo frutto può arrivare a pesare anche 45 kg (praticamente è il più grande frutto da albero al mondo) – scrive Luciano Atzori, biologo ed esperto di sicurezza alimentare – e le piante di jackfruit (appartenenti alla famiglia delle Moraceae) possono produrre perfino 100 e oltre frutti in un anno. Del jackfruit si mangiano soprattutto i grossi semi carnosi che contengono molta acqua, carboidrati, poche proteine (circa il 2%) e grassi (1%), vitamine idrosolubili (specialmente la B6 e la C), fibre e sali minerali (potassio e magnesio). Non contiene colesterolo e glutine».

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