La plastica del futuro? Biodegradabile. Parola di Bio-on (che vola in Borsa)

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Come possono cambiare in fretta le cose. La campagna europea contro la plastica ha letteralmente fatto prendere il volo a un’azienda italiana.

 

BIO-ON QUINTUPLICA IL VALORE IN BORSA IN SOLI TRE ANNI

E il motivo è semplice. Bio-on è l’unica realtà imprenditoriale in grado in questo momento di sostituire diverse versioni di plastica derivata da idrocarburi con materiali di derivazione vegetale e biodegradabili al 100 per cento, i bio polimeri PHAs.

Marco Astorri, fondatore di Bio-on con Guy Cicognani, ha quindi di che brindare: la sua creatura sta viaggiando rapida in Borsa e in soli tre anni ha quasi quintuplicato il suo valore di mercato. E le previsioni sono rosee come il presente.

 

«SIAMO TRAVOLTI DALLE RICHIESTE»

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Marco Astorri, fondatore di Bio-on

«Siamo travolti dalle richieste – ammette Astori intervistato dal Corriere di Bologna –, per gli impieghi più disparati. Le plastiche sono migliaia e per ciascuna va studiata una diversa formulazione del nostro materiale. Inevitabilmente dovrò rivedere il piano industriale, potenziando gli investimenti e rafforzando la squadra».

 

LA PLASTICA “TRADIZIONALE” RIMANE UN MATERIALE CHIAVE

Di buttare fango sul prodotto “concorrente”, però, non se ne parla nemmeno: «Non mi piace la campagna di demonizzazione della plastica tradizionale – racconta ancora –, che rappresenta uno dei materiali chiave del nostro tempo. Dobbiamo utilizzarla meglio, evitando di disperderla, e produrne di migliore. Bio-on è nata per questo».

@BusinessPmi

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