Le cartucce per stampanti? Sono più care di Chanel n°5

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Che le cartucce per le stampanti abbiano un costo non irrisorio, è noto a tutti. Che costino più di un profumo di lusso, forse no.

 

UN ML DI CARTUCCIA COSTA PIÙ DELLA STESSA QUANTITÀ DI PROFUMO

Però è proprio così. Almeno stando alle elaborazioni effettuate da Bruno Mutti, di Targetsas.it, che di prodotti di cancelleria e per stampanti si occupa da oltre vent’anni. Mutti ha analizzato i costi di alcune delle marche più prestigiose sul mercato considerando il prezzo di vendita al dettaglio di un millilitro di prodotto. Emerge così che per tutte le tipologie considerate il prezzo è sempre superiore rispetto al valore di vendita della stessa quantità (un millilitro dunque) di uno dei profumi più conosciuti e costosi, il celebre Chanel n°5.

 

FATTURATO IN CALO PER I PRODUTTORI DI CARTUCCE
Il celebre Chanel numero 5 costa meno delle cartucce di colore originali delle maggiori aziende

Il celebre Chanel n°5 costa meno delle cartucce per stampante originali delle maggiori aziende

Incredibile ma vero: l’inchiostro costa più del profumo. Ma non è probabilmente solo questo il fattore che sta portando a una flessione nel consumo di questi prodotti: «Negli ultimi 4/5 anni – conferma Mutti a BiMag – le statistiche di Aifu (Associazione italiana fornituristi ufficio) fotografano una costante riduzione del consumo delle cartucce per stampanti dovuta all’aumento graduale della digitalizzazione all’interno delle aziende italiane».

I primi nove  mesi del 2016 hanno visto infatti «un calo del 7,46% rispetto al 2015, con un fatturato di 135 milioni di euro contro un fatturato di 146 milioni di euro dei primi nove mesi del 2015», sottolinea Mutti, secondo cui «sulla base di questi dati è verosimile ipotizzare che questo trend continui anche per l’anno 2017».

 

IN ITALIA IL PROCESSO DI DIGITALIZZAZIONE VA A RILENTO

Si stampa meno e si digitalizza di più. Tuttavia questo processo, seppur partito da tempo, nel nostro Paese non sembra ancora aver raggiunto i ritmi presenti altrove. «Si stampa ancora troppo – conclude Mutti – . L’Italia è in ritardo, rispetto alla maggior parte dei Paesi europei, per quanto riguarda l’archiviazione digitale, che permetterebbe una drastica diminuzione delle stampe e dei relativi costi connessi: mi riferisco alle cartucce per stampanti, alla carta per stampanti e ai prodotti per l’archivio».

@BusinessPmi

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