Lualdi: i mercati? Non sono imprevedibili. Basta trovare l’algoritmo giusto

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Per i profani, quelle oscillazioni non sembrano rispondere ad alcun criterio logico, quasi una lotteria. Poi ci sono loro, gli addetti ai lavori, che i movimenti dei mercati, i rialzi e i ribassi, i rimbalzi inopinati, li osservano, li studiano e cercano di condurli dentro i binari della logica e delle certezze (o quasi).

Alessandro Lualdi è uno di questi temerari. Ha 40 anni e già una lunga esperienza sul campo come advisor istituzionale con la società che ha fondato, la Lualdi Advisors. Da 21 anni si dedica alla creazione di modelli matematici applicati alla finanza.

Sei anni trascorsi tra New York e Miami e altri tre a Londra, prima di tornare in Italia. «A New York se uno sconosciuto con un progetto serio vuole incontrare uno dei massimi dirigenti della Goldman Sachs, è il benvenuto – racconta a BiMag –. Una chance non viene mai negata. In Italia i dirigenti, anche di livello medio, sono inavvicinabili. Le porte sempre serrate. Tutto diventa più faticoso». Uno scenario difficile da tollerare per chi da anni lavora con passione su un progetto che sta regalando già molte soddisfazioni. Il nome, Gs7m, sembra quello di uno smartphone di ultima generazione ma ciò che permette di fare è completamente diverso: si tratta di uno strumento che, grazie a un algoritmo matematico, consente di prevedere l’andamento dei mercati con un contenuto margine di errore. Il ruolo umano – sottolinea però Lualdi – rimane «ancora fondamentale».

 

Alessandro Lualdi, advisor istituzionale

Alessandro Lualdi, advisor istituzionale

Com’è nata l’idea di creare Gs7m?

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