ReadyToLunch, i piatti per astronauti ora arrivano sulla Terra: è la schiscetta del futuro?

Anche perché la maggior parte di ciò che dovreste mangiare viene imposto dalla Nasa e dall’agenzia spaziale russa: non proprio cucine gourmet. «Il nostro infatti è un “bonus food”: quella quota di cibo che gli astronauti possono decidere di portare con sé a propria scelta».

 

ARGOTEC E IL CIBO SPAZIALE: LA SVOLTA CON CRISTOFORETTI
I laboratori di Argotec, l'azienda di ingegneria aerospaziale che ha inventato ReadyToLunch

I laboratori di Argotec, l’azienda di ingegneria aerospaziale che ha inventato ReadyToLunch

In origine furono le lasagne e la caponata di Luca Parmitano. Poi è stato il turno di Samantha Cristoforetti, una che ha sempre mangiato super sano anche sulla Terra. «Con lei abbiamo creato i piatti unici», che hanno caratteristiche all’avanguardia anche per chi sta coi piedi su questo pianeta: orzo e gamberi con pesto di zucchine e lime; sorgo con manzo, pomorodini e rucola; farro con salmone all’aneto e asparagi. Un terzo di carboidrati, un terzo di proteine e metà di verdure. La dieta perfetta.

 

PRANZI OTTIMI PER SPORTIVI E LAVORATORI
I piatti di ReadyToLunch sono tutti biologici

I piatti di ReadyToLunch sono tutti biologici

«I nostri piatti – spiega Paola Cane – sono studiati per gli astronauti, che vivono per mesi in un ambiente in cui l’invecchiamento cellulare è molto rapido e anche attraverso l’alimentazione va combattuto. Così questi alimenti vanno benissimo per gli sportivi perché forniscono un apporto nutritivo molto specifico; sono ottimi per chi non ha tempo di cucinare ma vuole mangiare sano, per chi viaggia, per chi ha determinate patologie». Ad un prezzo contenuto: sul sito di ReadyToLunch i piatti unici vanno dai 7 a 9,50 euro, mentre gli snack non superano i tre euro. Cibo sano, buono, spaziale.

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