Rinascimento di incassi (e pubblicità): Sky ci prova con Raffaello

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In soli tre giorni (dal 3 al 5 aprile 2017) ha portato al cinema 45mila persone, totalizzando a botteghino oltre 400mila euro. È un Rinascimento di incassi (e pubblicità) la prima trasposizione cinematografica su Raffaello Sanzio (prodotta da Sky, in collaborazione con i musei Vaticani e Magnitudo Film e distribuita in Italia e nel mondo da Nexo Digital).

 

RINASCIMENTO DI INCASSI CON RAFFAELLO

Rinascimento di incassi (e pubblicità): Sky ci prova con Raffaello

Rinascimento di incassi (e pubblicità): Sky ci prova con Raffaello

Nei suoi tre giorni al cinema Raffaello – Il principe delle arti in 3D ha superato grandi blockbuster e capolavori cinematografici come La Bella e la Bestia e Ghost in the Shell.

A grande richiesta del pubblico è replicato in Italia il 19 e il 20 aprile 2017 per essere poi distribuito nei cinema di 60 paesi del mondo (tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Belgio, Usa, Canada, Messico, Giappone e Australia). La pellicola di Sky (che ha ottenuto il riconoscimento dell’interesse culturale da parte della direzione generale cinema MiBact) ripercorre la vita di Raffaello Sanzio attraverso le città che videro sbocciare il genio dell’urbinate: Urbino, Firenze, Roma e il Vaticano, apice del suo percorso umano e artistico. Il celebre artista viene raccontato attraverso i suoi capolavori (come la Madonna del Cardellino, la Scuola di Atene, La Fornarina, proponendo, per la prima volta al grande pubblico anche la ricostruzione di opere capitali andate perdute, come la parete della cappella Sistina prima del Giudizio Universale di Michelangelo).

 

TERZO COLOSSAL D’ARTE DI SKY

Rinascimento di incassi (e pubblicità): Sky ci prova con Raffaello

Oltre 400mila euro di incassi in soli tre giorni

Il mondo dell’arte e quello del cinema si incontrano, dunque, nel terzo kolossal d’arte di Sky (dopo Musei Vaticani 3D, Firenze e gli Uffizi 3D/4K e San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D). Un colossal che vanta numeri da record: oltre 18 mesi di lavoro, 30 giorni di riprese, un team di produzione di oltre 100 persone, più di 200 ore di girato, 40 costumi realizzati su misura di e 20 siti diventati altrettanti set. Ancora. Sono oltre 70 le opere presentate nel documentario e tre gli storici dell’arte che commentano le opere dell’artista (Antonio Paolucci, Vincenzo Farinella e Antonio Natali).

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