A scuola con l’uniforme Armani da 600 euro (ma per i genitori costa troppo)

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I giapponesi, si sa, vanno pazzi per la moda italiana. Talmente pazzi da decidere di adottare un outfit targato Made in Italy fin dalla tenera età.

 

A SCUOLA CON L’UNIFORME DI ARMANI

A scuola con l’uniforme Armani da 600 euro (ma per i genitori costa troppo)

A scuola con l’uniforme Armani da 600 euro

Siamo nell’esclusivo quartiere della moda e dello shopping di lusso di Ginza a Tokyo. La scuola elementare dell’istituto Taimei, nella capitale giapponese, ha pensato di adottare per i propri piccoli alunni una divisa disegnata da Giorgio Armani. Stop alle tradizionali e iconiche gonne a pieghe per le ragazze e camicia bianca con giacca per i maschietti. In aula si va con stile: uniforme con cappellino per la (modica) cifra di oltre 80mila yen, circa 600 euro a divisa (più o meno tre volte il prezzo delle divise attuali). «Con l’intenzione di avere un’uniforme degna di una scuola a Ginza, abbiamo visitato i grandi magazzini e Armani ha accettato di disegnarla» spiega la scuola.

 

600 EURO PER OGNI DIVISA

Se, da un lato, il glamour di una griffe come Armani porterebbe ad aumentare l’esclusività e il privilegio dell’istituto nipponico, dall’altro l’uniforme è già diventata un elemento di discordia. Il motivo? Secondo alcuni genitori la divisa costerebbe troppo. Ma non solo: potrebbe far passare ai ragazzi il messaggio che soltanto le cose costose e di lusso sono di qualità. «Sono sorpresa, mi chiedo come sia possibile scegliere un marchio di lusso per delle uniformi di una scuola pubblica, sono preoccupata che ai bambini passi il messaggio che le cose costose vanne bene e le cose economiche no» commenta una madre al quotidiano The Guardian.

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