Silvelox, all’Inferno e ritorno. Renzini: rinascere si può. Ma serve qualità

 

IL RILANCIO DI SILVELOX PARTE CON L’ACQUISIZIONE DA PARTE DI SEIP

Il primo passaggio è stato acquisire Silvelox attraverso Seip, un’azienda bresciana che opera nel campo delle porte da garage sezionali. Quindi su un livello di mercato più basso rispetto a quello in cui si posiziona la stessa Silvelox. Uno di quelli, per intenderci, in cui si compete soprattutto sul prezzo, il ricorso al marketing è scarso e l’innovazione quasi inesistente. «Abbiamo deciso di rilevare questa azienda – spiega Renzini, che BiMag ha incontrato nel corso del Made Expo che si è tenuto la scorsa settimana nei padiglioni di Fiera Milano – per il suo brand, la cui forza consente di tirarsi fuori dalla “guerra sul prezzo” che si combatte nel settore delle porte sezionali. Con Silvelox si entra in un altro campo, quello del design e della qualità di prodotto».

 

AL MADE EXPO PRESENTATA LA PORTA FIAMMATA CON TECNICA GIAPPONESE
Silvelox

L’amministratore delegato di Silvelox Stefano Renzini al Made Expo

Un’azienda che sa mixare un processo produttivo industriale (grazie a una struttura di quasi 30mila metri quadrati) con lavorazioni artigianali. Il filo rosso dell’attività è la passione per il legno e la sua lavorazione.

Ed è proprio una porta in legno una delle novità presentate nel corso del Made Expo: «Questa finitura nasce in Giappone molto tempo fa e viene ancora utilizzata in alcuni piccoli villaggi – spiega Renzini sfiorando con la mano il nuovo prodotto di casa Silvelox –. Viene realizzata con una tecnica molto antica, di nome Sugi. Il legno, prima dell’arrivo delle vernici, veniva bruciato per garantire impermeabilizzazione e protezione. Abbiamo voluto riprendere questa tradizione nipponica bruciando le tavole e aggiungendo un’ulteriore protezione con un film di vernice opaca». La porta viene dunque letteralmente fiammata, in una sorta di “cottura”. Una tecnica innovativa che però potrebbe facilmente essere imitata dalla concorrenza: «Vero – ribatte immediato Renzini – ma il ruolo dell’azienda di marca è fare ricerca e creare una tendenza. Nel momento in cui “arrivano” gli altri bisogna semplicemente essere in grado di proporre qualcosa di nuovo e migliore».

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