Imparare a gestire il cambiamento (anche in meglio): la lezione di Sofia Goggia per tutti i lavoratori

Goggia, Brignone, Fanchini. Domenica tre italiane si sono piazzate sul podio della discesa libera di Bad Kleinkirchheim, terza prova della Coppa del Mondo di sci. Una speranza per le Olimpiadi invernali in Corea, in programma dal 9 febbraio. La prima tra loro è Sofia Goggia, diventata nell’ultimo anno la più forte sciatrice italiana e tra le più forti del mondo. Grazie a tanto talento e a tantissimo lavoro. Ha 25 anni Sofia, non è una ragazzina, non è  – al contrario dell’americana Shiffrin, per esempio – una che a 16 anni la guardavi e dicevi: “Questa vincerà tutto”. Sofia si è costruita i suoi successi, che sono arrivati praticamente tutti nell’ultima stagione. Dove ha fatto un salto di qualità impressionante, come fosse passata dalla zona retrocessione alla Champions League in un solo anno. Con una lezione che può servire anche a chi fa un lavoro diverso dallo sciatore, e spera in un cambiamento, e vuole migliorare.

IL CAMBIAMENTO DI SOFIA GOGGIA
Sofia Goggia è nata a Bergamo nel 1992

Sofia Goggia è nata a Bergamo nel 1992

Quello che Sofia Goggia ha raccontato nel suo Tedx Talk a Cortina qualche mese fa è da esempio per chi vuole avere successo. C’è un passaggio in cui racconta di come a volte quando si è inseriti in una realtà – che può essere un ufficio così come una Nazionale di sci – ci si possa accontentare. Di come si possa pensare che la normalità vada bene: nessuno ci chiederà di più che essere bravi, sarà sufficiente.

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