«Ti regaliamo le ferie»: gara di solidarietà alla Unicomm per la collega malata

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La solidarietà in azienda a volte sa essere straordinaria. Una giovane dipendente di Unicomm, gruppo vicentino attivo nella grande distribuzione, ha avuto un serissimo problema di salute e i colleghi hanno deciso di privarsi di un giorno di ferie per permetterle di mantenere il posto di lavoro fino a quando, si spera, si sarà ristabilita.

 

UNA DIPENDENTE 40ENNE COLPITA DA ANEURISMA

Il primo giugno dell’anno scorso, una quarantenne del settore acquisti ha un improvviso malore mentre si trova sul posto di lavoro, a Dueville, sede di Unicomm. Si tratta di un aneurisma che la porta al coma e a subire un delicato intervento chirurgico. La donna sopravvive, ma quello che si schiude davanti a lei è un lungo percorso di riabilitazione. Tornare subito al lavoro è impossibile.

 

LA RIABILITAZIONE È LUNGA, I MESI DI COPERTURA NON BASTANO
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I colleghi della dipendente ammalata hanno cercato un modo consentito dalla legge per poterla aiutare

Non sono sufficienti neppure i sei mesi di malattia. Assenza retribuita, permessi, ferie: si fa ricorso a tutti gli strumenti per prolungare il più possibile la conservazione del posto di lavoro. Ma a un certo punto il fondo è raschiato.

Claudia, nome di fantasia, oltre a essere ancora invischiata in un tunnel oscuro e pieno di ostacoli, rischia di perdere lavoro, stipendio e contributi previdenziali.

 

PIENA SOLIDARIETÀ DA PARTE DI 173 COLLEGHI

La soluzione viene trovata dai suoi stessi colleghi, che ricordano una notizia uscita poche settimane fa e che riportava la storia di una bimba colpita da tetraparesi spastica. I colleghi della madre le donarono giorni di ferie per permetterle di stare accanto alla piccola.

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