Torna l’ora legale. Si risparmia, ma non tutti la amano

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Nella notte tra oggi, sabato 24 e domenica 25, più precisamente alle 2 di notte di domenica, in tutta Europa torna l’ora legale. Le lancette di tutti gli orologi si sposteranno un’ora più avanti, guadagnando un’ora di luce. I sette mesi di ora legale hanno principalmente lo scopo di risparmiare energia elettrica, ma c’è chi in Europa vorrebbe eliminare questo passaggio. 

 

IL RISPARMIO ENERGETICO STIMATO 

Secondo un comunicato del gruppo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, i 7 mesi di ora legale in Italia portano un risparmio stimato intorno ai 562 milioni di kilowattora, pari circa a 116 milioni di euro. I dati raccolti negli anni passati hanno evidenziato che i mesi con maggiore risparmio energetico sono proprio aprile e ottobre, perchè non ancora caldi (nei mesi di luglio e agosto il consumo aumenta per via dei condizionatori) e molto luminosi. 

 

I LATI NEGATIVI DELL’ORA LEGALE
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Con lo spostamento delle lancette si perde un’ora di sonno

Se il vantaggio dato dall’ora legale è da attribuire alla maggiore quantità di luce naturale presente nelle giornate, lo spostamento delle lancette in avanti può avere anche degli svantaggi, legati soprattutto ai problemi che il piccolo jet leg può provocare nella vita delle persone. 

Lo spostamento delle lancette ci fa perdere un’ora di sonno e provoca in molte persone stati d’ansia e di irritabilità, scombussolamenti, problemi ad addormentarsi. Questo perchè, secondo alcuni studi medici, il cambio d’orario va a incidere sul delicato sistema che regola la produzione delle proteine delle cellule e sui ritmi cardiaci, oltre che sull’equilibrio sonno – veglia.  

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