Audi, spot contro gli stereotipi: la bambola guida una R8

Guidare, così come giocare, non dovrebbe essere influenzato dagli stereotipi di genere. È il messaggio di un bellissimo spot realizzato da Audi in Spagna, interamente a cartoni animati. In un negozio di giocattoli ci sono due grandi scaffali, uno rosa e uno azzurro. Da una parte i giochi per le femmine, dall’altra quelli per i maschi.

Quando le luci del centro commerciale si spengono i giochi prendono vita. E una delle bambole, stufa della sua carrozza che non si muove, prova a esplorare l’altro scaffale, quello dei giochi per i bambini. Lì trova una Audi R8 pronta per farla salire sul posto del passeggero. Invece lei sale al volante e con l’auto della casa tedesca vive una notte di magiche avventure.

 

AUDI R8 IN MANO A UNA BAMBOLA
La Audi R8 nella sua versione reale

La Audi R8 nella sua versione reale

Sulla R8, per la prima volta alla scoperta dei corridoi del centro commerciale, scopre altre bambole che giocano a calcio e pupazzi per maschi che bevono il the nella casa delle Barbie.

È il mondo, bellezza: ognuno dev’essere libero di fare ciò che vuole. Siamo uguali. Tutti possono guidare una Audi R8 indipendentemente dal genere (ma portafogli permettendo). E tutti i bimbi possono giocare con i giochi che preferiscono.

 

I BAMBINI GIOCANO CON LE BAMBOLE. E ALLORA?
La Audi R8 presa in prestito dalla bambola del video

La Audi R8 presa in prestito dalla bambola del video

Così quando la luce nel centro commerciale si riaccende la bambola resta paralizzata in mezzo al corridoio, alla guida di quell’Audi. Quando un bambino la trova chiede alla madre di comprarli, ma secondo la mamma i due pezzi vanno divisi: la bambola – ovvio, no? – non sarà abbinata all’auto, non può essere.

Perciò il bimbo prende l’Audi e lascia la bambola sullo scaffale. Salvo poi tornare a riprendersela. Lo spot si chiude con un hashtag che in italiano sarebbe #cambiamoilgioco. Chissenefrega degli stereotipi. I bambini maschi giocano con le bambole. Le ragazze guidano le auto sportive. Embè, che c’è di strano?

@BusinessPmi

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