Cultura del bere, gli Usa devono imparare dall’Italia?

La cultura del bere è un’arte raffinata. Abbinare un buon vino a un buon piatto è un esercizio complicato di attitudine e gusto. Per molti, moltissimi, l’alcol però rappresenta un modo di evasione dalla realtà. Un mezzo per sfuggire a tristezze e delusioni quotidiane.

Il video che potete vedere qui sotto mette a confronto la cultura del bere americana con quella italiana. Certamente il video tende a estremizzare alcuni stereotipi, ma chiunque ha viaggiato – per affari, o per piacere – può in effetti testimoniare che, spesso, nel mondo Usa e in generale anglosassone  di alcol spesso se ne abusa.

 

LA CULTURA DEL BERE NON È CULTURA DELLO SBALLO

L'aperitivo, momento topico della cultura del bere

L’aperitivo, momento clou della cultura del bere

In inglese si chiama “binge drinking” il consumo esagerato di alcol in poco tempo. Le immagini di “cicchetti” o “shots” di superalcolici tracannati in serie rende meglio l’idea. Nei Paesi del Nord questa volontà diffusa di sballo è forse più evidente che da noi.

Almeno riguardo al consumo d’alcol, gli italiani nelle statistiche generali occupano posizioni non di prim’ordine. Per una volta, una buona notizia. In effetti, eccezion fatta per le discoteche, per noi andare a bere qualcosa con gli amici non equivale per forza.

Da noi il bicchiere di vino durante i pasti è un rito che, specie nelle fasce di età più in là con gli anni, è ancora abbastanza tradizionale. Lo stupore di chi ha realizzato il video sopra per questa abitudine è verosimile. Per un americano è più normale bere un bicchiere di latte con una bistecca che un calice di Chianti. Nulla di male, solo culture differenti.

 

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