Cultura del bere, gli Usa devono imparare dall’Italia?

ANDARE OLTRE I LUOGHI COMUNI

Questo il quadro generale. Come sempre, ci sono eccezioni e sfumature che rendono il tutto più complesso. Ad esempio, in Italia il problema dell’abuso di alcol tra i giovanissimi si fa sempre più pressante, come testimonia l’Osservatorio nazionale alcol.

Un problema che forse, indirettamente, è anche frutto di quella globalizzazione di usi e costumi, e non solo di merci e servizi, che è il segno dei nostri tempi. Film e serie tv con protagonisti dei teen ager che si danno alla pazza gioia, anche alcolica, sono un modello che tra tanti pregi ha qualche effetto negativo.

In Italia fino a poco tempo fa fa il limite di età per vendere alcolici a minori era fissato a 16 anni. Poi è stato innalzato a 18. Negli Stati Uniti è 21 anni. Ma il problema non è stato risolto. Come spesso accade, leggi severe o punizioni pesanti da sole non bastano. È infatti fondamentale quella cultura del bere che, sia essa in Italia o negli Usa, vede nell’alcol un piacevole compagno da centellinare con sapienza e non un modo per evadere da sé stessi.

@BusinessPmi

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