Fiam, contest per i 30 anni della sedia Ghost: il ricavato ai terremotati

Un’icona di eleganza entrata nei salotti più importanti d’Italia. Un progetto ambizioso, a prima vista impossibile da realizzare, che ha segnato un’epoca. Sono passati 30 anni da quando Cini Boeri, architetta e designer tra le più famose del nostro Paese, disegnò Ghost, una poltrona fatta tutta di vetro, che Fiam Italia riuscì – non senza difficoltà – a realizzare. In origine è una lastra di vetro, che viene lavorata dai mastri vetrai dentro forni che cuociono a più di 700 gradi e ne modificano la forma. Senza seguire uno stampo preciso, ma seguendo un disegno che è rimasto invariato nel corso di questi 30 anni, nei quali le personalità più importanti del nostro Paese si sono sedute sulla “sedia fantasma”.

FIAM E IL CONTEST PER I 30 ANNI DI GHOST
La sedia Ghost è stata presentata 30 anni fa da Fiam

La sedia Ghost è stata presentata 30 anni fa da Fiam

Per il 30esimo compleanno di Ghost, Fiam Italia le ha dedicato un intero spazio del proprio stand al Salone del Mobile. Lì sono state esposte decine di modellini della sedia Ghost, colorate con tre tonalità di blu – scelte da Cini Boeri in persona – per mano di designer e artisti coinvolti in un contest da Fiam.

 

E IL RICAVATO VA AI TERREMOTATI

Ognuno di essi ne ha realizzati due: uno di questi è finito nel museo di Fiam, l’altro è stato esposto al Salone del Mobile e ora sarà messo all’asta – ha raccontato il fondatore dell’azienda Vittorio Livi – «in favore delle popolazioni italiane colpite dal terremoto». Ne è venuta fuori una «collezione unica, irripetibile, qualcosa con cui possiamo lasciare il segno nella storia». Quello che Ghost ha lasciato nel corso di questi 30 anni.

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