Gazebo su La7, colpaccio di Cairo alla faccia della Rai?

Gazebo su La7. A dare la notizia direttamente Diego Bianchi, in arte “Zoro”. Zoro è il conduttore, autore e “anima” del programma di commento politico nato e cresciuto dal 2013 su Rai3. Con un tweet essenziale Bianchi ha detto: «Rai3 è stata casa. Come tale, ringraziando chi me l’ha fatta vivere così, la penserò sempre. La7 è una grande sfida, con i complici di prima».

Già, i complici. Il mitico disegnatore Makkox, nome d’arte di Massimo Dambrosio, autore delle meravigliose storie a fumetti. E il giornalista Marco Damilano, vice-direttore de L’Espresso e analista politico in capo del programma. I suoi ‘spiegoni’ sono uno dei momenti cult del programma. A La7, ad attenderli, ci sarà Andrea Salerno, uno degli autori del programma che da poco è diventato direttore di rete.

 

IL PROGRAMMA CHE PORTA I SOCIAL SUL PICCOLO SCHERMO

Gazebo è un programma eclettico, che parla soprattutto dell’attualità politica. Ma lo fa con un linguaggio fresco, giovane e che cerca di imbarcare sul piccolo schermo espressioni e strumenti dei social network. L’hashtag fatto incrociando le dita della mano da Zoro è l’esempio più classico.

Questo atteggiamento, insieme alla grande capacità di raccontare alcune questioni molto complesse con un taglio originale e godibile, fa sì che Gazebo piaccia a una fascia di età mediamente giovane.

Il programma non ha certo i picchi di share di Striscia la Notizia. Ma attira e coinvolge una fascia della popolazione che guarda sempre meno la tele. E che sta molto più attaccata allo smartphone. Per chi deve investire in pubblicità, un dettaglio da non poco conto.

 

 

GAZEBO SU LA7, COLPACCIO CAIRO O COLPA RAI?

Diego Bianchi, il volto di Gazebo su La7

Diego Bianchi, il volto di Gazebo

Come mai allora la Rai se l’è fatto sfuggire? Domanda complessa e complicata. Come sempre quando di mezzo c’è la tv pubblica, è un complicato mix di interessi economici, politici e strategici.

A partire dal tetto dei compensi (240mila euro) che l’azienda ha introdotto. Passando per le dimissioni del dg Campo Dall’Orto, dopoché il suo piano è stato bocciato dal cda. Ma non vanno dimenticate anche le schermaglie col ministro degli Esteri Alfano che non ha gradito alcune stilettate di Gazebo.

Quali che siano i motivi, se la paralisi o i bizantinismi della Rai, ora Gazebo su La7 sarà realtà. Urbano Cairo, da imprenditore scafato e accorto, non si è lasciato sfuggire l’occasione. Il bravo imprenditore sa cogliere ogni opportunità al volo. 

@BusinessPmi

 

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