Italia e anno nuovo: come ci presentiamo al mondo?

Italia come Paese e come sistema. L’immagine di uno Stato è un qualcosa di molto importante non solo a livello comunicativo e diplomatico. Ma anche, e soprattutto, a livello economico. Gli investimenti stranieri, nell’epoca della globalizzazione, sono un requisito fondamentale per la salute di un sistema produttivo

Come si presenta il nostro Paese in questo 2018? I numeri dell’economia e del lavoro hanno prima di molti indicatori il segno “+”. Certo, sul mercato del lavoro i nuovi contratti sono soprattutto a tempo determinato. E molti paventano che una volta finiti gli sgravi e le politiche recenti dei governi Renzi e Gentiloni si accusino le vecchie difficoltà. Ma ci sono spiragli di ottimismo.

 

ITALIA, CAMPAGNA ELETTORALE E NUOVO ANNO

Italia

Un frame del video sul Paese Italia

Questo video qui sopra è del 2015. Si chiama, tradotto, “Italia, il luogo comune straordinario”. Il titolo fu (anzi, è) quantomai azzeccato.

Perché se c’è un posto al mondo in grado di rispettare tragicomicamente i pregiudizi e le credenze sul suo conto, quello è l’Italia.

Ma se c’è allo stesso tempo un posto che sa sorprendere per risorse impensabili a livello di creatività e imprenditorialità, quello è sempre il Belpaese.

Adesso il dibattito pubblico è assorbito dalla campagna elettorale. I vari leader dei vari partiti e movimenti politici si accapigliano e si affannano tra radio, giornali e tv a promettere le loro ricette. Per risollevare le sorti italiane o a continuare su una rotta giudicata soddisfacente.

 

UN APPELLO PER IL FUTURO IMPRENDITORIALE ITALIANO

Noi di BiMag non vogliamo fare nessun endorsement, nessuna dichiarazione di appoggio. Da voce delle imprese italiane, ci auguriamo soltanto che si pensi concretamente a idee e proposte sostenibili e a medio-lungo termine.

Le promesse messianiche o utopistiche possono catturare un consenso immediato. Che però è friabile come sabbia. Quello di cui il Paese ha bisogno è anche una visione produttiva, economica e industriale a 30, 4o e 50 anni.

A innovare noi italiani siamo tra i primi al mondo. Ma, sul favorire la coltura di ambienti e contesti che permettano alle idee di germogliare, abbiamo molto da imparare. L’augurio per questo nuovo anno, per queste elezioni e per il futuro governo è che questo “straordinario luogo comune” sia in qualche misura smentito.

@BusinessPmi

  

 

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