Mafodda (Ice – Italian Trade Agency): in Polonia oggi si va per vendere, non più solo per produrre

«Un mercato che si è completamente trasformato». Antonino Mafodda è il direttore della sede di Varsavia di Ice – Italian Trade Agency e in prima persona ha potuto constatare i passi avanti enormi che l’economia polacca ha fatto negli ultimi anni.

«Prima ci si investiva per i bassi costi del lavoro. Adesso è un Paese molto cresciuto, ormai maturo, dove si va anche a vendere. Soprattutto meccanica strumentale, ma anche beni di consumo», spiega l’esperto a BiMag a margine dei lavori di Inspiring Leaders. Executive Summit 2017, il tradizionale meeting organizzato a Milano da Business International.

 

IMPRESE ITALIANE SEMPRE MOLTO PRESENTI IN POLONIA

Mafodda preferisce però non parlare di “sorpresa” per quanto riguarda l’interesse crescente delle nostre imprese per la vitalità economica della Polonia. «È un Paese con cui abbiamo un lungo rapporto dal punto di vista commerciale. Lo dicono i numeri e lo dimostra la presenza di grandi gruppi italiani che spesso, soprattutto in passato, si “portavano dietro” la loro filiera di sub fornitori. Dalla caduta del Muro in poi, siamo sempre stati molto presenti da queste parti».

 

PIL CRESCE AL RITMO DEL 4 PER CENTO, BENE ANCHE IL REDDITO

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Antonino Mafodda, direttore della sede di Varsavia di Ice – Italian Trade Agency

A sorprendere, secondo Mafodda, sono casomai i tassi di crescita del Pil «nettamente superiori alla media europea» e, va da sé, «a quella italiana». Qui si corre al ritmo del quattro per cento all’anno.

E anche il livello del reddito pro capite procede con la stessa fretta: «Era meno della metà della media Ue quando nel 2004 la Polonia è entrata nell’Unione; oggi è superiore del 70 per cento. Considerando che sono trascorsi solo 13 anni, si tratta di un gran bel salto in avanti».

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