Le pmi italiane vogliono più fintech nella contabilità

Le pmi italiane hanno sete d’innovazione. Soprattutto in ambito finanziario e di contabilità. Lo rivela uno studio indipendente condotto da Istituto Piepoli per Soldo, il sistema di carte prepagate smart per aziende.

Su un campione di 300 responsabili finanziari in pmi italiane e 100 dipendenti, si è fatta luce sulle inefficienze nei processi di gestione delle spese. Problematiche che potrebbero facilmente essere risolte e semplificate grazie a tecnologie già disponibili sul mercato “fintech”, ovvero quando la finanza incontra la tecnologia.

 

ACQUISTI E CONTROLLO DELLE SPESE NELLE PMI ITALIANE

In media, i responsabili amministrativi impiegano oltre 2 ore ogni volta che devono fare un acquisto per la propria azienda. Nel 10% dei casi il tempo speso può superare addirittura le 8 ore.

A questo si aggiunga il lungo iter di controllo mensile che deve essere effettuato dal 62% delle aziende per identificare quali spese sono state effettuate e da chi. Un impegno che potrebbe essere facilmente eliminato o drasticamente ridotto con l’adozione di soluzioni innovative in grado di spingere l’automazione di questi processi.

 

SOLUZIONI FINTECH BEN VISTE DA CFO E DIPENDENTI

Soldo è l'app che promette la rivoluzione nella contabilità delle pmi italiane

Soldo è l’app che promette la rivoluzione nella contabilità

L’idea di una carta prepagata e controllata in tempo reale viene vista positivamente dal 54% dei CFO. Un modo di spendere i soldi aziendali più responsabilmente riducendo anche i tempi nelle attività di compilazione delle note spese. Mentre il 22% crede che possa aumentare la fiducia nell’azienda e nei suoi processi.


L’adozione di strumenti innovativi per la gestione dei pagamenti e delle note spese viene vista positivamente anche dai dipendenti. I lavoratori si dichiarano favorevoli alla tecnologia soprattutto per ridurre gli sprechi e il tempo (67%), migliorare la propria produttività (60%), ma anche per ridurre una fonte di stress (52%) e affrontare più volentieri le trasferte (51%).

Soldo ha voluto anche indagare l’ampiezza del fenomeno delle spese non approvate. Ossia quanti dipendenti ammettono di aver speso denaro aziendale in situazioni che non erano autorizzate. O hanno effettuato spese eccessive su articoli per i quali non dovevano usare i soldi dell’azienda. Il sondaggio Piepoli ha rilevato che quasi 1 dipendente su 5 (17%) spende denaro dell’azienda quando non dovrebbe.

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