Pony sharing, il BlaBlaCar delle consegne si chiama On Pony

Si chiama On Pony ed è la prima app di pony sharing. Detto così può suonare un po’ oscuro, ma il concetto è molto semplice: sfruttare l’economia digitale per inviare ‘cose’. Esempio: il signor Rossi viaggia da Milano a Londra. Il signor Bianchi deve farsi mandare con urgenza un oggetto a lui caro. Se il signor Rossi e il signor Bianchi sono iscritti a On Pony, possono organizzare la spedizione. Spendendo molto, molto meno rispetto ai corrieri tradizionali.

A far incontrare le necessità del signor Rossi e il signor Bianchi (nomi di fantasia) ci ha pensato il signor Nivi Jasa. Originario di Trieste, nel 2014 si trovava in Turchia per lavoro e dovette togliere un dente del giudizio. Gli serviva così un prodotto omeopatico per attenuare il dolore. Questo prodotto, però, c’era solo in Italia. L’unica possibilità era quindi che glielo portasse qualcuno dal nostro Paese. Ecco quindi l’idea di creare la piattaforma.

 

IL PONY EXPRESS DELL’ERA DIGITALE

On Pony è stata fondata da tre italiani

On Pony è stata fondata da tre italiani

Jasa è l’amministratore delegato della piattaforma, fondata insieme a Stefano Bertocco e Andrea Bodrighi. I tre giovani hanno lanciato pochissimo tempo fa da Londra la loro idea. Il sito, in versione beta, è per ora in inglese. Lì viene spiegato in maniera molto semplice come funziona il servizio.

La divisione è tra “Pony” (chi viaggia) e “Customer“, chi deve spedire un oggetto. A ben guardare, è la stessa differenza che c’è su BlaBlaCar tra chi offre e chi cerca un passaggio. Solamente che, in questo caso, invece di una persona “fisica” a dover essere trasportato è un oggetto.

 

 

«COSTI DIMEZZATI RISPETTO AI CORRIERI TRADIZIONALI»

Certo, i dubbi possono essere molti. Come fidarsi? Chi verifica? Come funziona il sistema di pagamento? Sul sito On Pony spiegano che c’è un’accurata verifica dell’identità delle persone e che per i pagamenti ci si avvale di piattaforme certificate e sicurissime come PayPal.

Naturalmente, il consiglio è di controllare sempre che cosa si trasporta. E di guardare i feedback sul comportamento degli altri utenti, il grande e democratico vantaggio della rete. Secondo i fondatori, con la loro piattaforma si tagliano quasi della metà i costi rispetto ai corrieri tradizionali.

@BusinessPmi

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