Con Raqam Masiero propone il concetto di lampada infinita

Raqam in arabo vuol dire ricamo. Cucitura a colpi di ago e filo su un tessuto. Nella storia dell’uomo, in moltissime civiltà e culture quest’arte ci ha regalato prodotti stupefacenti. Oggi è possibile realizzare un prodotto per l’illuminazione d’interni che ricorda un ricamo. 

Al Salone del Mobile 2017 BiMag è passato per lo stand di Masiero ed è rimasta colpita da Raqam, gioiello di design ripresentato per l’occasione. Sette elementi di vetro, tratti dai classici chandelier, e dotati di sorgenti LED che sono utilizzabili per comporre combinazioni infinite.

Allo stand abbiamo fatto una chiacchierata con Cristiano Lorenzonetto, che nell’azienda veneta è marketing e communication manager e ci ha parlato di questo prodotto. Della sua genesi, delle sue possibilità e del suo sviluppo.

 

RAQAM DISEGNATA DA MARC SADLER

Una delle infinite composizioni possibili con Raqam

Una delle composizioni possibili con Raqam

Come nasce Raqam? Lorenzonetto ci dice che è stata ideata «dalla perizia e dall’attitudine sperimentale di Marc Sadler, insieme alle abilità del team tecnico di Masiero».

Progetto dalle molteplici applicazioni e dal fascino sorprendente. «Coi suoi sette moduli permette possibilità infinite e l’adattabilità a ogni ambiente». Dalla casa privata alle scale di un condominio, fino a un grande salone.

Come ha detto il designer Sadler: «Sono tipologie, ma ognuno dei sette pezzi è da considerarsi come un mattone con cui si può costruire un muro o una cattedrale». Il semplice paragone spiega con immagini precise il processo e la potenza progettuale del sistema modulare. Un felice incontro di elettronica, meccanica, ingegneria e scenografia.

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