Una spugna di grafene ripulisce l’acqua dal petrolio: un’idea Made in Italy

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Ha una capacità di assorbimento pari a circa 100 volte il suo peso. Il grafene consolida il suo ruolo da protagonista nel settore dell’Oil&Gas: una specie di spugna formata da più fogli dell’innovativo materiale permette di rimuovere idrocarburi dalle acque di produzione contaminate dal petrolio.

 

LA SPUGNA AL GRAFENE RIPULISCE LE ACQUE

Si tratta di un’idea Made in Italy che esce dall’azienda della provincia di Como Directa Plus, uno dei più grandi produttori e fornitori di prodotti a base grafene destinati ai mercati internazionali consumer e industriali. Passare dalla fase di tesi al lavoro diretto sul campo, rendendo il grafene una soluzione concreta per le emergenze ambientali nel settore dell’Oil&Gas: questo l’impegno di Directa Plus, che conferma il successo dell’impiego di Grafysorber, il prodotto a base di fogli di grafene. Il gruppo ha siglato qualche settimana fa un accordo con Sartec (società del gruppo degli idrocarburi Saras) per sviluppare un sistema industriale continuo per il trattamento delle acque di processo contaminate da petrolio.

 

UN’IDEA MADE IN ITALY DI DIRECTA PLUS

I risultati dei primi test sul campo sono positivi. Directa Plus, infatti, ha utilizzato i fogli di grafene con OMV Petrom, una tra le più grandi società dell’Oil&Gas dell’Europa meridionale. L’azienda italiana ha dimostrato la capacità di Grafysorber (il prodotto a base di grafene utilizzato per l’intervento) di rimuovere con efficacia gli idrocarburi dalle acque di produzione dei pozzi petroliferi, in modo che queste possano venire nuovamente iniettate per l’estrazione di petrolio. La spugna al grafene Grafysorber è, infatti, in grado di ridurre la concentrazione di idrocarburi petroliferi nelle acque di produzione fino a meno di 0,5 ppm. I field test hanno mostrato come la soluzione individuata sia performante sia con alte che con basse concentrazioni di idrocarburi, in tempi rapidi e con l’impiego di una minima quantità di Grafysorber, riutilizzabile fino a quattro o cinque volte. Una soluzione attenta, quindi, anche alla sosteniblità ambientale, sia perché genera quantità di rifiuti molto ridotte, sia perché il materiale impiegato è composto al 100% da carbonio, senza l’uso di additivi chimici o plastiche, ed è prodotto esso stesso in modo sostenibile.

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