In vacanza dai monaci, il turismo monastico e religioso piace ed è in crescita

Ogni anno nel mondo  il 20% della popolazione mondiale fa un viaggio, una gita, una vacanza in luoghi di fede. Che siano chiese, cattedrali o monasteri, moschee o templi, i luoghi di fede attirano ogni anno più del 20% della popolazione mondiale, con un giro d’affari notevole. In Italia, meta preferita per i pellegrini e i turisti di fede cattolica, è in crescita quel turismo legato all’ospitalità dei monasteri e delle abbazie. 

 

IL TURISMO MONASTICO, TRA FEDE E BUSINESS
turismo monaci chiaravalle

Abbazia di Chiaravalle a Milano

Lasciare per qualche giorno la frenesia della vita quotidiana e rifugiarsi nella preghiera e nella meditazione, ospiti di un monastero. Sono sempre di più le persone che decidono non solo di visitare i monasteri e le abbazie italiane, ma anche di vivere un’esperienza diversa fatta di spiritualità e di vita semplice, di preghiera e meditazione. Non tutti, però, arrivano a conventi, monasteri e abbazie con il desiderio di vivere un’esperienza di fede, c’è anche chi opta per l’ospitalità di monaci e suore per il costo contenuto e per la bellezza dei luoghi. Il fenomeno del turismo religioso legato ai monasteri continua a essere in crescita e per molte strutture quella dell’ospitalità è diventata l’attività principale e la prima fonte di sostentamento. Sebbene per monaci e suore non sia facile conciliare la tradizionale ospitalità verso bisognosi e pellegrini con l’offerta di soggiorni a pagamento, questa forma di turismo può essere il modo per riuscire a mantenere vive strutture altrimenti difficili da gestire e per aiutare a valorizzare territori sconosciuti ai più, ma ricchi di fascino e storia.  

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