Winelivery, la startup italiana del vino a domicilio pronta a sbarcare in altre 3 città

Sarà capitato anche a voi di restare una sera senza una bottiglia di vino proprio quando la volevate. E di chiedervi dove trovarla, a quell’ora, o come fare per averla a casa senza uscire, col freddo che fa. Ecco, la risposta migliore esiste da due anni ma ancora non tutti la conoscono. Si chiama Winelivery ed è – ovviamente – il delivery del vino (e degli alcolici più in generale). È il primo portale italiano per la consegna a domicilio di alcolici di qualità, dal vino alla birra artigianale fino ai superalcolici. È attivo a Milano, Bologna e Torino, funziona dalle 10 del mattino all’una di notte, il venerdì e il sabato fino alle 2. Tempi di consegna? 30 minuti, e tutto arriva a temperatura di degustazione.

WINELIVERY, NON SOLO VINO
Winelivery continua a crescere: presto altre 3 aperture in Italia

Andrea Antinori e Francesco Magro hanno fondato Winelivery

A creare la startup sono stati due giovani imprenditori della Valtellina la cui intenzione, spiegano sul sito, era quella di «innovare il mondo della vendita dei vini online introducendo una nuova modalità di distribuzione dei prodotti: la consegna rapida a temperatura di degustazione, offerte sui migliori vini, valorizzando piccoli produttori, enoteche e birrifici artigianali». Tra i best seller ci sono l’amarone, il chianti, il barolo, il primitivo, i vini siciliani. Oltre alla vodka, al rum e ai kit per i i cocktail come lo spritz o il moscow mule.

UNA STARTUP DA 3 MILIONI DI EURO
Winelivery presto sarà disponibile in altre 3 città

Winelivery presto sarà disponibile in altre 3 città

La consegna è gratuita, ma la spesa minima è di 10 euro. E tutto si può ordinare con anticipo anche di diversi giorni, non solo al momento. Basta andare sul sito o scaricare l’app, fare il log in e inoltrare la richiesta. Ma Winelivery non è solo una bella idea: è già un’azienda solida che ha già ottenuto due finanziamenti in crowdfunding. Con il primo furono raccolti 150mila euro. Cioè tre volte l’obiettivo prefissato a 50mila euro, da 143 investitori privati sempre su Crowdfundme.it. Con la seconda ne sono stati raccolti altri 400mila. Oggi la startup fondata da Andrea Antinori e Francesco Magro conta vale oltre 3 milioni di euro e conta di aprire presto anche a Firenze, Verona e Padova.

@BusinessPmi

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