Zucchetti compie 80 anni: i bellissimi auguri dei dipendenti allo “Steve Jobs italiano”

Lo chiamano “lo Steve Jobs italiano”, per via dell’azienda a cui ha dato vita nel 1978 e che oggi è la prima società italiana di software. Domenico “Mino” Zucchetti, fondatore dell’omonima compagnia, ha compiuto 80 anni: i suoi dipendenti gli hanno dedicato un video per celebrarlo che non potete perdervi. Ci sono i figli Cristina e Alessandro – che è stato a capo della Camera di commercio di Lodi -, ci sono i suoi collaboratori più vicini e le loro voci. Tutte pronte a raccontare quanto Zucchetti sia stato “una persona con una grande visione”. Lui che ha creato per primo in Italia ormai 40 anni fa un programma con cui gestire le dichiarazioni dei redditi. Uno strumento diventato fondamentale per tutti i commercialisti, apripista per altri software che si sono poi affermati in diversi settori. Dal turismo alla moda, dallo sport alla ristorazione.

ZUCCHETTI E L’ARTE DI SAPER DELEGARE
La festa di compleanno per gli 80 anni di Zucchetti

La festa di compleanno per gli 80 anni di Zucchetti

“Ha vissuto per il lavoro”, raccontano di Zucchetti le persone che hanno avuto la fortuna di condividerne il percorso. Dal 2008 il gruppo è in mano ai due figli. Ma Mino non è mai stanco. “Lui ha la capacità di vedere e di intuire qualcosa che noi non possiamo fare”, dicono di Zucchetti. Che non è mai stato un accentratore, anzi: “La delega è sempre stata una delle cose in cui papà ha creduto di più”, spiega la figlia Cristina. “Ha saputo creare intorno a sé un harem di imprenditori”, raccontano i manager di cui si è circondato. Oggi riconoscono tutti che il successo dell’azienda è dipeso molto dall’intelligenza di quell’uomo. “Ha talmente tante idee in testa che ti può chiamare fino a 30 volte in mezz’ora”.

I DIFETTI DI UN GENIO
Mino Zucchetti insieme ai due figli, che oggi gestiscono l'azienda

Mino Zucchetti insieme ai due figli, che oggi gestiscono l’azienda

Ci sono anche i difetti, umanissimi, di un imprenditore “figlio di contadini ma che ragiona da industriale”. Nel video si racconta del suo arrabbiarsi, della sua testardaggine, servita però “a buttare giù tanti Golia”, cioè le multinazionali che non sempre gli hanno dato una mano, anzi. “Un’avventura meravigliosa”, la definiscono oggi i suoi collaboratori nel video che strappa più di una lacrima. Con una frase sull’uomo ma che vale per tutti gli imprenditori geniali come lui: “Bisognerebbe clonarlo”. Il nostro sarebbe un Paese migliore.

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