10 errori della raccolta differenziata. Sì scontrini nell’indifferenziato

Nel 2016 ogni milanese ha raccolto più di 60 chili di carta e cartone

«La raccolta differenziata rientra tra i principali esempi di gesto civico, in quanto viene considerata una pratica quotidiana utile alla collettività, non solo un comportamento per migliorare lo smaltimento dei rifiuti. Nel ciclo del riciclo tutti ricoprono un ruolo specifico. Carta e cartone da rifiuto diventano preziose risorse, in un perfetto esempio di economia circolare: i materiali che i cittadini separano correttamente ogni giorno nelle loro case, grazie alla raccolta e al riciclo, tornano sotto nuove forme e rientrano nel ciclo produttivo. Per la raccolta differenziata di carta e cartone, Comieco riconosce ai Comuni in convenzione dei corrispettivi economici: per il 2015 sono stati pari a 98,5 milioni di euro. In poco più di 15 anni l’ammontare dei corrispettivi erogati ai Comuni in convenzione ha superato un miliardo di euro. I benefici non sono, però, di natura unicamente economica ma anche ambientale: grazie al riciclo, le oltre tre milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2015 hanno evitato l’emissione di tre milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera. A questi si aggiungono ulteriori benefici differenti, come la riduzione degli sprechi, l’economia delle risorse e la creazione occupazionale».

 

 

Quanto è importante nelle aziende l’attenzione alla sostenibilità? In cosa si vede se un’azienda è davvero sostenibile?

Raccolta differenziata in Italia: ancora troppi errori

Solo nel 2016 in Italia sono state raccolte oltre 3 milioni di tonnellate di carta e cartone

«La sostenibilità in un’azienda è una tematica sempre più importante e attuale. Comieco (che non si preoccupa solo della raccolta differenziata) ha un interesse specifico a collaborare con tutti gli attori della filiera industriale per ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente, evitare gli sprechi e promuovere l’ottimizzazione delle risorse legate all’imballaggio lungo tutto il suo ciclo di vita. Le aziende e le loro realtà associative si sono impegnate in una lotta comune agli sprechi di risorse, mettendo in atto due strategie fondamentali: la riduzione della quantità di materiale utilizzato e il recupero dei prodotti a fine vita, che diventano nuova materia prima. Secondo i dati raccolti da Comieco per il 2015, per esempio, per 4,6 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici immessi al consumo, sono poi 3,7 milioni le tonnellate di imballaggi cellulosici avviati a riciclo».

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