Anno nuovo, nuovo lavoro. Fantini (LinkedIn): mostrate la vostra unicità

out-of-the-box-linkedin

Anno nuovo, nuovi progetti lavorativi. L’importante è far arrivare il proprio profilo agli interlocutori giusti, presentandosi al meglio: «Comunicate cosa rende unica la vostra figura professionale e, allo stesso tempo, ragionate sulle keywords legate alla vostra esperienza, così da inserirle e rendervi facilmente trovabili in rete»: lo racconta a BiMag Marina Fantini, senior marketing manager di LinkedIn Italia, nella sala dedicata all’opera Nabucco della sede milanese del social media professionale.

 

PROFILO LINKEDIN, CONTA L’UNICITÀ

Marina Fantini, senior marketing manager di LinkedIn Italia

Marina Fantini, senior marketing manager di LinkedIn Italia

La domanda sorge spontanea: nell’universo lavorativo del 2017 chi farà carriera? Come bisognerà presentarsi? I big data raccolti da LinkedIn nel 2016 sono utili per individuare il futuro che ci attende: «La parola chiave più utilizzata nei profili internazionali – racconta Fantini – è leadership. In italia prevalgono le parole “esperto” e “responsabile”. I lavoratori italiani hanno meno leadership oppure pensano che le aziende siano poco interessate al loro carisma?».

La risposta arriverà dal 2017. Nessun dubbio, tuttavia, su quale strada i professionisti debbano imboccare per fare personal branding su LinkedIn: «1) Spiegate cosa vi rende unici – aggiunge Fantini –, 2) utilizzate tutti gli spazi disponibili sul vostro profilo, 3) adottate le parole chiave con cui i lavoratori del vostro settore potrebbero cercarvi, 4) sviluppate il vostro network condividendo spunti e notizie interessanti relativi al vostro ambito professionale».

 

DATA MINING, CLOUD COMPUTING E SECURITY MANAGEMENT
Tra le nuove figure professionale l'esperto in data mining

Tra le nuove figure professionale l’esperto in data mining

In merito ai profili più richiesti dalle aziende, il 2016 ci lascia un’eredità importante: «All’estero – rivela Marina, classe 1969 e dal 2011 in LinkedIn Italia – sono molto ricercati gli esperti in data mining», e cioè chi sa gestire l’insieme di tecniche e metodologie finalizzate all’estrazione di conoscenze a partire da grandi quantità di dati. «In Italia sono cresciute le ricerche di esperti in SEO e SEM», racconta la manager.

Non è difficile ipotizzare che nel nostro Paese, nel corso del 2017, crescerà l’attenzione nei riguardi di chi opera nell’ambito delle tecnologie di cloud computing e del security management.

 

FILOSOFIA AMERICANA, LAVORATORI AL CENTRO
LinkedIn Italia ha sede a Milano, in zona Garibaldi

LinkedIn Italia ha sede a Milano, in zona Garibaldi

Il 2017 richiederà alle imprese anche nuove energie per mettere al centro del lavoro i propri collaboratori. Il modello proposto da LinkedIn, da questo punto di vista, è interessante: «Lavoriamo davanti alla stazione di Porta Garibaldi dal mese di marzo del 2015», ricorda Fantini, mostrandoci la città di Milano dall’alto. Nei loro uffici il benessere dei dipendenti è curato in modo particolare.

Nel quartier generale milanese, infatti, i 28 dipendenti hanno in dotazione quattro biciclette per gli spostamenti urbani, scrivanie ergonomiche alzabili e abbassabili elettricamente, e possono accedere alla cucina open space rifornita di frutta e verdura: «La progettazione degli spazi interni – prosegue la manager – è stata curata dallo studio Il Prisma: siamo stati noi dipendenti a indicare agli architetti quali ambienti e quali funzioni era indispensabile realizzare».

 

LA COLLABORAZIONE IN UFFICIO PARTE DAGLI SPAZI
Nella sede italiana di LinkedIn c'è anche il ping-pong

Nella sede italiana di LinkedIn c’è anche il ping-pong

L’organizzazione degli spazi lavorativi nel 2017, dunque, non dovrà essere secondaria per le aziende che intendono facilitare lo scambio di esperienze all’interno dell’ufficio. Al centro della sede italiana di LinkedIn c’è la cucina: «Per la cultura italiana è lo spazio più rappresentativo. È il nostro punto di ritrovo, la mattina come la sera», dice Marina davanti a un caffè.

La cucina, il ping-pong e le due docce per i dipendenti di LinkedIn non rappresentano una fonte di distrazione? «Al contrario, questi spazi hanno permesso di creare un clima lavorativo positivo». Un ambiente, appunto, dove la verifica non passa attraverso la timbratura del cartellino («In LinkedIn il personale non deve timbrare», prosegue Fantini), ma attraverso l’esame dei risultati raggiunti in termini di business.

L’attenzione dello staff di LinkedIn è rivolta al prossimo appuntamento aziendale: il kick-off di fine gennaio del team Emea di LinkedIn atteso a Malaga e in occasione del quale sarà realizzato anche un talent show. Per questa ragione, tra una call conference e l’altra, c’è chi imbraccia la chitarra elettrica aziendale o prova un riff alla batteria elettronica.

 

UNITI PER CRESCERE, L’ESEMPIO DI LINKEDIN-MICROSOFT
Dagli ufficio di LinkedIn Italia si può vedere la nuova sede di Microsoft, da inaugurare a febbraio del 2017

Dagli uffici di LinkedIn Italia si può vedere la nuova sede di Microsoft (nella foto, l’edificio lungo simile a una serra), da inaugurare a febbraio 2017

Accanto alla crescita professionale e all’attenzione nei riguardi del team, il 2017 riproporrà la sfida dell’incremento del business. L’aumento dei profitti passerà attraverso la fusione tra aziende o rami di azienda? È la strada scelta da LinkedIn: poche settimane fa, all’inizio di dicembre, l’Antitrust Ue ha dato il via libera all’unione con Microsoft, a patto che per i prossimi 5 anni il colosso di Redmond garantisca l’interoperabilità con Office anche agli altri social media.

«Ci aspettiamo di crescere in modo ancora più veloce rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi», conclude Fantini. Le premesse ci sono tutte: 1,2 miliardi di utenti per Office, 450 milioni per LinkedIn a livello globale. «Nel 2011 – ricorda Marina – LinkedIn aveva 2 milioni di iscritti in Italia, nel 2016 abbiamo raggiunto i 10 milioni». Facendo qualche calcolo, un lavoratore italiano su quattro è oggi iscritto a LinkedIn: allo stesso tempo, al social media si iscrivono in media due utenti al secondo.

La presenza sui social media – a livello personale e aziendale – sarà dunque un must-do anche per il 2017. Microsoft docet: la dimensione “sociale” delle imprese è un obiettivo di business.

@filippo_poletti

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.