Le tabelline? Si imparano con un’app (fatta da una mamma e un papà)

 

 

Quali opportunità nel settore delle applicazioni per bambini?

«Il settore delle app per bambini è per noi una sfida e fonte di molte soddisfazioni. Quando decidiamo di sviluppare un’app partiamo da una nostra esigenza o da un nostro interesse. Per le app per bambini ci ha sempre aiutati molto nostro figlio che è da sempre il primo utente, molto critico ed esigente, e ci aiuta a capire il valore educativo e, al tempo stesso, quanto un’app possa essere divertente, interessante e utile. La più grande opportunità che vediamo è quella di riuscire a contribuire, con la nostra produzione, alla disponibilità di app sicure, facili e divertenti, con un buon valore educativo».

 

E i limiti?

Le tabelline? Si imparano con un'app (fatta da una mamma e un papà)

App per bambini? Vincono quelle intuitive e colorate

«L’interesse per il mondo digitale è in continua crescita, complice la vasta disponibilità di dispositivi per tutte le tasche, con un mercato che sembra non arrivare mai alla saturazione. La concorrenza e la disponibilità di app di qualità è sempre più elevata ma questo più che un limite è per noi costante stimolo e una spinta a migliorarci. Il mercato delle app per bambini è per definizione più ristretto ma riceve una grande attenzione: sia App Store sia Google Play hanno sezioni dedicate alle app per bambini con categorie e sottocategorie. Sia Apple sia Google analizzano attentamente le app prima di inserirle nella categoria bambini. Questo richiede un’attenzione maggiore da parte di noi sviluppatori ma costituisce una garanzia per i genitori. Turutu si è data regole anche più restrittive: non inseriamo pubblicità nelle app per bambini, tendiamo a evitare l’utilizzo degli acquisti all’interno dell’app, non mettiamo collegamenti a portali social o siti esterni se non protetti da parental control. Prima di essere sviluppatori siamo genitori e per questo facciamo molta attenzione al prodotto che finisce nelle mani dei bambini».

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