Cloudian si veste di rosa e sceglie l’Italia per offrire un file storage senza limiti

 

In che senso?
«Il concetto che siamo riusciti a espandere e, se vogliamo, anche finalizzare è quello della semplificazione e della massima disponibilità dell’accesso al file e quindi ai dati, grazie a un’interfaccia che permette una gestione rapida, facile e soprattutto scalabile di un file nativo e non già modificato. Questo ci consente di rendere lo stesso documento, in qualsiasi modo esso sia salvato, totalmente disponibile da dovunque, in qualsiasi momento e allo stesso tempo però con un elevato tasso di sicurezza. Questo significa che nell’archiviazione documentale, come nel successivo processo gestionale del dato, le opportunità di flessibilità e scalabilità delle operazioni necessarie all’azienda sia in termini di efficienza, sia in termini di costi e anche di tempi si ottimizzano in maniera esponenziale».

 

Di che cifre si sta parlando?
«Pensiamo solo alla mole immensa di dati che si creano ogni giorno. Gli analisti stimano un aumento medio della creazione di documenti per un’azienda che si aggira intorno al 50% su base annuale. Un incremento verticale che se non controllato da subito, rischia di compromettere l’intera capacità gestionale di una banca dati e conseguentemente rallenta ogni singolo flusso di lavoro. Inoltre poter accedere ai dati senza limitazioni spaziali o di applicazioni in grado di leggere quegli stessi file, consente all’organizzazione un risparmio che può arrivare fino al 70% del costo totale di possesso rispetto ai tradizionali sistemi Nas».

 

La vostra quindi è la tecnologia che sta alla base di quella gestione del dato intelligente di cui si parla tanto?
«Noi ci occupiamo di file storage e diciamo che sempre di più oggi il mercato si sta rendendo conto del fatto che per gestire correttamente un dato, prima devi renderlo disponibile nella sua interezza e per fare questo devi poter sempre lavorare su un dato nativo che rimanga immutabile e sia totalmente accessibile, senza vincoli. Solo in questo modo i sistemi di elaborazione di big data o i servizi di block chain o le soluzioni gestionali avranno davvero l’opportunità di interagire totalmente con i documenti, sfruttando a pieno ogni singola informazione in essi contenuta. Per questo crediamo profondamente nel carattere rivoluzionario della nostra proposta».

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