Congedo mestruale: a Bristol e alla Nike è realtà. E in Italia?

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Congedo mestruale, niente lavoro nei giorni del ciclo. Lo speciale permesso è già realtà in Inghilterra: la Coexist (azienda di Bristol che ha 24 dipendenti donne su 31) ha inserito nel proprio statuto aziendale l’esenzione dal lavoro per le impiegate con il ciclo mestruale. Alla Coexist hanno persino valutato che appena finito il ciclo le donne sono tre volte più produttive.

 

CONGEDO MESTRUALE A BRISTOL, IN CINA E ALLA NIKE
Congedo mestruale: a Bristol e alla Nike è già realtà. E l'Italia?

Il congedo mestruale è già realtà a Bristol, in Giappone e alla Nike

La compagnia guidata da Bex Baxter è la prima del Regno Unito a optare per una simile apertura aziendale. Ma il caso ha alcuni precedenti. La Nike, per esempio, prevede il congedo mestruale già dal 2007: il permesso per le mestruazioni dolorose è inserito come norma del codice di condotta aziendale in tutti i Paesi in cui opera.

Ma la Nike non è il solo esempio di strategia aziendale che mira a sincronizzare il lavoro con i cicli naturali del corpo. Già dal 1947 il congedo mestruale è inserito nei contratti di alcune aziende giapponesi. Un anno dopo la pratica è stata introdotta anche in Indonesia. Dal 2011, il congedo mestruale è realtà anche in Corea del Sud. A Taiwan è arrivato nel 2013.

 

IN ITALIA È ANCORA PROPOSTA DI LEGGE
Congedo mestruale: a Bristol e alla Nike è già realtà. E l'Italia?

In Italia è stata presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge per congedo mestruale

E l’Italia? Per il momento è stata presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge per congedo mestruale. La proposta prevede la possibilità di stara a casa tre giorni al mese per le lavoratrici che soffrono di dismenorrea, vale a dire di dolori mestruali forti (certificata da un medico specialista).

Secondo le stime delle promotrici, tra il 60% e il 90% delle lavoratrici soffre di dismenorrea e questo causa un tasso di assenteismo sul lavoro fra il 5% e il 15%. Nei giorni più critici del ciclo, tra il 13% e il 51% delle donne sono costrette, infatti, ad assentarsi dal lavoro. Durante i tre giorni di assenza le lavoratrici hanno diritto al 100% della retribuzione. Al momento il congedo mestruale in Italia è solo una proposta di legge. Ma c’è già chi la considera una forma di discriminazione sul lavoro.

@82valentinas

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