Ransomware +200%: così i criminali ricattano le aziende italiane

«Le organizzazioni sono di due tipi: quelle che già sono state violate e quelle che lo saranno». Non ci sono possibilità. Il rischio, e in questo caso si fa riferimento al cybercrime (il crimine informatico, forse il più pericoloso e subdolo), sembra riguardare tutte le aziende. Ne è convinto Stefano Bordi, responsabile della sicurezza informatica di Finmeccanica, che intervenendo al Global risk forum organizzato a Milano da Business International, insiste sulla necessità di anticipare le minacce, attraverso lo sviluppo di una cultura di risk management integrata con tutti gli stakeholders. Si tratta di una battaglia che non può essere combattuta da una sola area aziendale. Serve un contributo di esperienze maggiore, unito a una chiara identificazione di ruoli e responsabilità.

 

L’ESPERTO DI FINMECCANICA: ATTENZIONE AL RANSOMWARE
ransomware

Ransomware, nuova frontiera del crimine informatico

Anche perché i pericoli assumono forme ogni giorno diverse. Ad esempio, sempre a proposito di cybercrime, «nell’ultimo anno è aumentata del 200% la diffusione dei ransomware», spiega Bordi. Si tratta di software che una volta penetrati in un sistema, sono in grado di bloccarli in parte o totalmente. Per riottenere la piena accessibilità ai propri file (operazione che spesso non riescono a effettuare neppure i tecnici più preparati) l’azienda è obbligata a pagare un prezzo elevato. Una sorta di riscatto, come dice anche il nome.

 

TORRI, ITALCEMENTI: NOI SOTTO ATTACCO DA DUE ANNI
Global-risk-forum-Italcementi-Mauro-Torri

Mauro Torri, direttore risk management di Italcementi

A fare da eco alle considerazioni dell’esperto di Finmeccanica è Mauro Torri, chief risk officer di Italcementi, colosso da 4 miliardi di euro di fatturato. «Un terzo delle aziende a livello globale sono state colpite da cyber attack», mette subito in chiaro. E compresa nel novero è la stessa Italcementi, le cui filiali, sparse in tutto il mondo, «da circa due anni sono sotto attacco».  Dai tentativi di furto di identità (con richiesta di sostituzioni di codici Iban), alla sottrazione di titoli di credito, passando da attacchi di tipo criptolocker (virus della stessa famiglia dei ramsonware).

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO  >

Pagine: 12

Bimag QUOTES

1 / 20
2 / 20
3 / 20
4 / 20
5 / 20
6 / 20
7 / 20
8 / 20
9 / 20
10 / 20
11 / 20
12 / 20
13 / 20
14 / 20
15 / 20
16 / 20
17 / 20
18 / 20
19 / 20
20 / 20

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.