Cybersecurity sempre più importante nella strategia di un’azienda, anche in Italia

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Non si può fare impresa senza pensare di inserire nella strategia aziendale anche la cybersecurity. Nell’epoca della digital transformation, dell’importanza sempre più marcata dei dati e della loro protezione, essere pronti ad affrontare un attacco informatico è fondamentale.

Se la sicurezza informatica è entrata anche nei lavori autunnali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale in previsione del G7 di Ischia dei prossimi 19 e 20 ottobre, qual è la situazione delle aziende italiane? Quanto peso ha la cybersecurity all’interno della strategia aziendale? 

BiMag ne ha parlato con Filippo Monticelli, regional manager Italy di Fortinet, multinazionale americana che si occupa di sicurezza informatica.

 
Com’è la realtà aziendale italiana riguardo alla cybersecurity? Le aziende sono preparate?

Filippo Monticelli Fortinet cybersecurity

Filippo Monticelli Fortinet

«Come ci si potrebbe aspettare, la realtà italiana in tema di cybersecurity è molto variegata. Ci sono indubbiamente casi di eccellenza, ma ci sono anche aspetti in cui il livello generale è carente. Tipicamente per due motivi, collegati tra loro: la scarsità di budget a disposizione dei responsabili IT per la difesa delle loro aziende e la consapevolezza ancora limitata di quanto la cybersecurity sia un aspetto fondamentale da considerare a ogni livello, non solo tecnologico. I recenti attacchi informatici, da WannaCry in avanti, hanno avuto il merito di innalzare il livello di attenzione da parte del management, ma molto rimane da fare se si considera che per quasi la metà (44%) dei decision maker la sicurezza non è ancora una priorità a livello di consiglio di amministrazione».

 

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