Dal negozio fisico all’ecommerce o viceversa? Basta seguire Amazon

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Affacciarsi sul mercato digitale è, ormai, una scelta (quasi) obbligata per le imprese. I dati lo confermano. In Italia il valore degli acquisti online nel 2017 è di 23,6 miliardi di euro, registrando un +17% rispetto al 2016. Gli eshopper italiani sono 22 milioni, +10% rispetto al 2016. Come fare, dunque, per aumentare le vendite su Amazon? Basta essere Inthezon. Si tratta di un servizio strutturato per rispondere alle esigenze specifiche delle aziende e offrire diverse strategie e soluzioni per accedere o migliorare le prestazioni su Amazon. Quale futuro per l’ecommerce? Dal negozio fisico agli acquisti online o viceversa? Lo spiega a BiMag Roberto Botto, ceo e founder di Inthezon (che fa parte del gruppo Libera Brand Building).

 

Cosa significa per un’azienda che vuole far crescere le vendite online essere Inthezon?
«Essere Inthezon significa poter contare su un team di esperti in grado di affiancare l’azienda nella definizione della migliore strategia per incrementare le proprie vendite su Amazon, risolvere le problematiche tecniche e operative della gestione quotidiana del proprio profilo venditore e attivare le migliori soluzioni di visibilità per i propri prodotti».

 

Quali sono i segreti per un’ecommerce vincente?

Dal negozio fisico all’ecommerce o viceversa? Basta seguire Amazon

Roberto Botto, ceo e founder Inthezon

«Gli elementi che concorrono al successo di un ecommerce sono molteplici: i prezzi (che devono essere competitivi e chiari), la logistica (tradotta in velocità e rispetto dei tempi di consegna), gli aspetti tecnici legati alla customer experience e la vicinanza con il cliente (customer service ma anche proposte di offerte ad hoc in base a gusti e inclinazioni). La gestione di questi aspetti e la capacità di dare la giusta visibilità ai prodotti richiedono esperienza e capacità di lettura dei dati e delle analisi: per questo è importante avvalersi di consulenti ecommerce preparati. Scegliere di vendere su Amazon garantisce un’accelerazione importante, in quanto Amazon stesso è da considerarsi un touch point, il primo competitor di Google per ricerche e traffico naturale di utenti interessati all’acquisto. I costi di accesso ad Amazon sono inferiori rispetto a quelli di un ecommerce proprietario, in quanto non comprendono costi IT e di adv per veicolare traffico sul sito».

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