Ducati e Lamborghini superano il Jobs Act: più tutele per i lavoratori

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Ducati e Lamborghini vanno oltre il Jobs Act. Fim, Fiom, Uilm e i vertici di Lamborghini e Ducati firmano due accordi (uno per azienda) che di fatto aumentano le tutele per i lavoratori. 

 

DUCATI E LAMBORGHINI SMONTANO IL JOBS ACT

Ducati e Lamborghini smontano il Jobs Act: più tutele per i lavoratori

Ducati e Lamborghini smontano il Jobs Act: più tutele per i lavoratori (NewPress)

A differenza di quanto concesso dall’ultima riforma del lavoro, gli accordi prevedono l’introduzione (indipendentemente dalla data di assunzione) di una procedura sindacale di tutela preventiva volto a identificare tutte le soluzioni alternative al licenziamento o finalizzate alla tutela delle professionalità acquisite e delle posizioni retributive (in caso di rischio demansionamento).

Allo stesso modo, visti i cambiamenti normativi intervenuti anche in materia di strumenti di controllo a distanza della prestazione lavorativa, gli accordi prevedono momenti di condivisione e verifica preventiva su eventuali evoluzioni tecnologiche o introduzione di nuovi sistemi e strumentazioni, nonché confronti periodici con le organizzazioni sindacali e le Rsu per valutare interventi condivisi sulla materia.

 

 

PIÙ TUTELE PER I LAVORATORI

Ducati e Lamborghini smontano il Jobs Act: più tutele per i lavoratori

Nel 2016 il fatturato di Lamborghini ha superato i 900 milioni di euro (NewPress)

Si tratta, dunque, di un importante cambio di passo rispetto al Jobs act, soprattutto in materia di licenziamenti, mansioni (e demansionamento) e strumenti di controllo a distanza per i tre mila dipendenti delle due storiche case motoristiche con sede a Bologna, entrambe in mano da anni al gruppo tedesco Audi-Volkswagen.

Gli accordi, infatti, segnano «un momento importante – spiega una nota dei sindacati – perché tutelano i lavoratori (operai ed impiegati) di automobili Lamborghini e di Ducati Motor dagli effetti delle recenti modifiche normative alla legislazione sul lavoro; tutelano nuovi e vecchi assunti; investono su un modello di relazioni sindacali avanzate e basate su rispetto e fiducia reciproca, in un territorio dove le relazioni industriali sono un fattore di crescita, di valore e di sviluppo».

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