FattoreMamma, quando le mamme fanno impresa

fattoremamma il lavoro a misura di mamme

FattoreMamma è la prima agenzia specializzata nella comunicazione e marketing dedicata alle mamme: lo staff è composto tante mamme 

Un’agenzia di comunicazione che ama assumere le mamme e che le fa lavorare secondo tempi ed esigenze da mamme. Questa è la notizia che ultimamente è rimbalzata da carta stampata a televisione. FattoreMamma è una realtà imprenditoriale che incoraggia il mondo femminile, e non solo, perché potrebbe essere la testimonianza vivente che il lavoro agile e flessibile è possibile, almeno in alcuni campi.

Sei dipendenti, centinaia di collaboratori (per la maggior parte di sesso femminile), FattoreMamma è un’agenzia web nata dalla fantasia, dal coraggio e dallo spirito d’iniziativa di Jolanda Restano e dal marito Paolo Prestinari, unico uomo tra tante donne.

Abbiamo incontrato Jolanda Restano, una laurea in farmacia, tre figli e un sito che l’ha resa famosa, Filastrocche.it. A lei, anima di FattoreMamma e frizzante guru del web, abbiamo chiesto di raccontare qualcosa di più di questa impresa. La incontriamo nell’ufficio di FattoreMamma, in via Guercino 9 a Milano. Un coloratissimo open space dove fianco a fianco lavorano le mamme, una sala riunioni dove incontrare clienti e collaboratori, una cucina dove poter mangiare tutte insieme e a volte essere raggiunte a pranzo anche dai figli più grandi.

Facciamo un passo indietro. Anche lei,  fondatrice di uno dei siti di maggiore successo dell’area mamme e bambini e a  capo di un’agenzia di comunicazione che sta facendo scuola, ha dovuto fare i conti con un problema comune a tante neo mamme che tornano al lavoro: l’impossibilità di gestire professione e maternità

fattoremamma il lavoro a misura di mamme

Jolanda Restano, fondatrice di Filastrocche.it e di FattoreMamma

«Sì. Diciamo che tutto è nato da qui. 17 anni fa sono diventata mamma di Matilde. Non essendomi stato concesso il part time, ho deciso di stare a casa. Era il 1999».

Sembra siano passati secoli dal punto di vista della comunicazione digitale. 

«Proprio così. Io però mi ero già appassionata  a ciò che ai tempi era internet (complice anche mio marito, che lavorava nel campo) e avevo un’altra passione: i contenuti per bambini, in particolare le filastrocche. Per un’esigenza mia e quasi per gioco, ho creato un sito dove poter inserire le filastrocche che trovavo».

E così è nato Filastrocche.it

«Sì. Non c’era del genere in rete e ha avuto subito un successo inaspettato. Un successo che non si è tradotto subito in lavoro remunerato. Io lo dico sempre a chi pensa di aprire un blog e un sito e di poter subito monetizzare. Ci vuole tanta pazienza, tanta costanza, tantissimo lavoro e continui aggiornamenti. Così è stato per me. Ho lavorato tanto, ma rispettando i tempi di Matilde e divertendomi altrettanto».

Come siete passati da Filastrocche a FattoreMamma? 

fattoremamma il lavoro a misura di mamme

FattoreMamma riesce a raggiungere 2, 5 milioni di utenti unici al mese, in prevalenza mamme, attraverso i siti del network

«Con il tempo (siamo nei primi anni 2000) sono nati i primi blog  e quel fenomeno che in USA era già forte, quello del mommy blogging, ha cominciato a prendere piede anche in Italia. Le mamme amavano e amano frequentare la rete per avere consigli, per condividere esperienze, per sentirsi meno sole nella nuova avventura che è la maternità».

Magari tra le tante mamme blogger ce n’erano anche alcune che avevano scelto di rimanere a casa, come è accaduto a te.

«Certo e ce ne sono molte ancora oggi. Osservando il fenomeno delle mamme blogger ho pensato che potesse essere un’occasione. Le mamme da sempre influenzano i consumi e sono un target estremamente interessante per le aziende. Perchè non mettere insieme i due mondi?»

Arriviamo così a FattoreMamma

«Proprio così. Era il 2008. Il primo evento dei tanti organizzati da FattoreMamma fu la presentazione in università Bocconi di una ricerca su mamme e uso della rete. Già da allora si poteva notare la forza delle mamme nella rete e la loro influenza. Abbiamo pensato che FattoreMamma potesse essere quell’anello di congiunzione tra le mamme che frequentano la rete e le aziende».

Dal 2008 ad adesso, come siete cresciuti e cosa è cambiato? 

«Le aziende poco per volta hanno capito l’importanza di quello che proponevamo loro. Ad oggi siamo una società di consulenza e di servizi di marketing e di comunicazioni per le aziende che vogliono rivolgersi all’universo mamma, ma non solo. Siamo anche un’editrice di siti e applicazioni per la famiglia (filastrocche.it e blogmamma.it ne sono un esempio) e una concessionaria di pubblicità specializzata in target mamme e bambini».

Organizzate anche eventi? 

fattoremamma il lavoro a misura di mamme

Un evento a novembre per riunire la community delle mamme blogger creative e uno a maggio, il più importante

«Sì, da subito, dalla presentazione all’università Bocconi, abbiamo capito che le mamme per essere una forza non possono solo fare community in rete. Da qui nascono i grandi raduni che oggi si chiamano Mammacheblog. Quello storico e più importante sarà tra poco, il 13 e 14 maggio. Sarà una due giorni di networking, formazione, discussioni».

Una realtà consolidata, la vostra. Un case history interessantissimo per quanto riguarda la comunicazione e il marketing. Ma torniamo a ciò che vi ha reso famose ultimamente. Ovvero al fatto che questa sia un’agenzia a misura di mamma. Cosa significa? 

«Significa che per noi l’essere mamma è un valore aggiunto. Una delle nostre senior account ha 4 figli, chi meglio di una mamma di tanti figli può avere capacità gestionale e organizzativa, e affrontare le emergenze? Siamo un’agenzia a misura di mamma perchè qui le mamme arrivano a lavoro dopo aver portato i figli a scuola e se ne vanno in tempo per l’uscita. Gli strumenti che abbiamo tutti a disposizione ci permettono di lavorare da casa,  se necessario e di riprendere il lavoro quando la famiglia è tranquilla e lo consente».

Anche perchè la vostra attività, che spazia dall’organizzazione di eventi alla gestione di una communiti di oltre 200 mamme blogger che collaborano costantemente con voi, spesso non è così tranquilla. 

FattoreMamma il lavoro a misura di mamme

Momketing, organizzata nel maggio 2015 da FattoreMamma è stata la prima conferenza italiana dedicata al marketing con le mamme

«Assolutamente no. Ci sono periodi dell’anno (e questo è uno) in cui il tempo è davvero poco e tra eventi, clienti e blogger da seguire le giornate di tutte noi dovrebbero essere di 48 ore. Se, però, è possibile gestire la mole lavorativa non solo dalla scrivania del proprio ufficio, ma anche da casa o, grazie allo smartphone, mentre il proprio figlio è in piscina, tutto diventa più semplice e sopportabile».

Concludendo possiamo dire che conciliare maternità e lavoro è possibile? 

«Secondo la mia esperienza sì, ma bisogna essere chiare con se stesse. Sapere cosa si vuole, darsi delle priorità, non abbattersi e non pensare che tutto sia scontato».

@ludabis

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