Convegno Centromarca: università e imprese ancora troppo lontane

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“Le Università consegnano i propri laureati al mondo del lavoro troppo tardi. Il percorso professionale dei giovani non può iniziare a 24 anni. Occorre, in questo senso, guardare a quanto avviene oltre confine, dove già a partire dai 19 anni i ragazzi cominciano a vivere utili esperienze presso le aziende”.

A lanciare l’allarme sul gap che continua a dividere atenei e imprese è Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia intervenuto oggi alla tavola rotonda seguita alla presentazione della ricerca “I neolaureati nel mondo del lavoro – Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese realizzata da AlmaLaurea in collaborazione con Centromarca, Associazione Italiana dell’Industria di Marca (leggi qui l’articolo sulla ricerca e qui l’articolo sul focus dedicato a Centromarca).

Un momento della tavola rotonda

Un momento della presentazione della ricerca

“Le aziende oggi”, ha detto Frausin “sono interessate a persone altamente motivate e appassionate. Ma se non si è mai lavorato, come si può sapere che cosa ci piace? Potersi confrontare con le imprese già durante gli anni universitari consentirebbe invece di formare persone più consapevoli”.

Agli occhi delle aziende è infatti importante che i giovani siano in grado di esprimere – a parole e con i fatti – ciò che sono e che desiderano. “E’ fondamentale che i ragazzi siano capaci di valorizzare la propria unicità”, ha osservato Marco De Candido, managing director di AlmaLaurea. “Invece, rileviamo che tra i neolaureati sono piuttosto diffusi atteggiamenti di conformismo e omologazione. Atteggiamenti che derivano proprio dalla scarsa conoscenza del mondo del lavoro”.

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