Formisano: lavorare di meno ed essere più produttivi si può

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Lavorare di più porta davvero frutto o alla lunga risulta controproducente? Come emerge da un’indagine Cawi su un panel di 350 imprenditori e professionisti, il 47% degli imprenditori afferma che il lavoro ha il sopravvento su famiglia e benessere personale.

Le conseguenze di questa tendenza non sono beneauguranti: essere costantemente connessi con il lavoro anche grazie alla tecnologia rischia di ledere la sfera personale e di non portare frutti dal punto di vista professionale. Si può essere produttivi lavorando di meno? Come fare per riappropriarsi della sfera personale, senza scendere a compromessi? Ne parliamo con Max Formisano, noto formatore e coach, autore di Produttività 300%.

 

Siamo una generazione di lavoratori che non stacca mai la spina. Perchè secondo lei?

Max Formisano, autore di Produttività 300 sul lavorare meno e meglio

Max Formisano, autore di Produttività 300%

«Perchè siamo cresciuti in una cultura distorta che ci ha propugnato l’idea del lavoro prima dello stile di vita. E noi ci abbiamo creduto. Ci dicevano che con la tecnologia avremmo lavorato di meno. Invece sembra che la velocità, l’espansione delle nostre possibilità che i nuovi strumenti ci hanno conferito, finiscano per schiacciarci, per moltiplicare anche gli impegni. Invece di usare la tecnologia, ne abusiamo. È come per la tv, ne facciamo un uso che ci toglie tempo e ci impoverisce i pensieri. E quando le persone dovrebbero stare un po’ da sole a riflettere e raccogliere i pensieri, ecco che si collegano a un tablet, uno smartphone, un pc. Sempre connessi, ma non con le persone né tanto meno con se stessi».

 

La tecnologia che spesso sembra vampirizzarci può tornare a essere un aiuto a lavorare di meno, ma meglio? Come?

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