Formula “prezzo ibrido” a Scalo Milano: full price e prodotti scontati

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Prodotti a prezzo pieno e prodotti scontati. È il nuovo distretto dello shopping Scalo Milano, alle porte del capoluogo lombardo, a introdurre questa formula di vendita per il settore del fashion, del food, del design e per quello dell’arte. BiMag ne ha parlato con Filippo Maffioli, amministratore delegato del gruppo Promos, la società attiva da trent’anni nel settore del retail real estate con oltre 350 mila metri quadri di superficie di progetti promossi e realizzati in Italia, Cina, Polonia e Romania.

 

Filippo Maffioli, quali sono i punti di forza di Scalo Milano, investimento da 200 milioni di euro a Locate Triulzi?

Dal gruppo Promos il nuovo Scalo Milano: CEO Filippo Maffioli

Filippo Maffioli, amministratore delegato del gruppo Promos

«Scalo Milano è il primo city style district, fortemente integrato con il tessuto urbano della città di Milano: è servito, infatti, direttamente dalla rete metropolitana e ferroviaria grazie al passante suburbano S13 ed è facilmente raggiungibile in automobile da via Ripamonti, dall’uscita 8 della tangenziale ovest e dalla SS 412 Val Tidone. Non va dimenticato, poi, il fatto che la sua offerta rappresenta un unicum. Per la prima volta in Italia in un unico centro si propone un mix d’offerta che aggrega le grandi eccellenze del Made in Italy: fashion, food, design e arte».

 

Quali nuove formule di shopping potrebbe essere sviluppate in Italia?

A Scalo Milano la formula prezzo ibrido: full price accanto a sconti

A Scalo Milano store ma anche caffè e ristoranti con formula “eat & buy”

«All’estero, nelle strutture commerciali in generale e non solo negli outlet, si registra una crescente importanza dell’offerta di food e dell’esperienza legata alla ristorazione. Ecco perché abbiamo anche noi deciso di creare un Food Village all’interno di Scalo Milano, inserito al centro del progetto affinché diventi il cuore geografico del mall. Si tratta di 15 unità, tra caffè e ristoranti, che propongono un’offerta pensata per soddisfare davvero tutti i palati con una formula innovativa che è quella dell’eat & buy. In questo modo creiamo un luogo attrattivo per i clienti che vengono a Scalo Milano per l’offerta gastronomica, proponendo questo posto anche come luogo dove fermarsi durante una giornata di shopping. Un altro trend già utilizzato all’estero, ma proposto da noi per la prima volta in Italia, è la formula di prezzo “ibrido”: a Scalo Milano, nello stesso store, è possibile infatti trovare sia il full price che l’off price. È un’offerta che può accontentare chi cerca l’ultima collezione di un brand, il prodotto continuativo o chi, invece, si orienta più su prodotti proposti a un prezzo vantaggioso».

 

All’interno degli outlet si fanno largo i negozi a tempo: dobbiamo aspettarci un ulteriore sviluppo dei pop-up shop?

«I temporary shop, effettivamente, sono molto apprezzati e continueranno a esserlo anche nel 2017. Per i brand sono un ottimo strumento perché non solo permettono di testare la ricettività di un determinato mercato rispetto alla propria offerta, ma possono essere utili anche per sfruttare la stagionalità di un prodotto in un canale di vendita complementare. Per le proprietà immobiliari, invece, i temporary store sono un’opportunità per differenziare il brand mix nel panorama competitivo e offrire stimoli sempre nuovi e diversi ai propri visitatori».

 

Nel 2015 Valmontone Outlet, con 6,2 milioni di visitatori, ha confermato la sua leadership in Italia: qual è il segreto di questa città laziale dello shopping?

L'outlet Valmontone in Lazio, campione di visite

L’outlet Valmontone in Lazio, campione di ingressi

«Valmontone Outlet è una struttura storica e molto ben radicata in un territorio importante come quello romano che, da sempre, è in grado di dialogare con tutto il basso Lazio e le regioni limitrofe. Inoltre, l’offerta è molto ampia e diversificata, con la presenza di 180 negozi attivi. Negli ultimi due anni l’attività di Promos ha portato molte nuove insegne che hanno qualificato ulteriormente l’offerta, da Converse a Guess (che aprirà nei prossimi giorni) e il riscontro del pubblico è stato molto positivo, sia in termini di incremento di footfall che di fatturati annui. Anche la riqualificazione strutturale del centro, necessaria e particolarmente impegnativa, sta ricevendo riscontri lusinghieri. Inoltre, l’idea di inserire una vera e propria food court (inaugurata in questo mese), inedita per il canale dei factory outlet center, ci permetterà di ampliare ulteriormente le occasioni di visita alla struttura e il tempo di permanenza nel centro».

@filippo_poletti

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