Governo Renzi, primi mille giorni. Galassi (Api): abbassare costo lavoro

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Governo Renzi, mille giorni fa – il 25 febbraio 2014 – il voto di fiducia dal Parlamento. Come giudica il suo operato la piccola e media impresa italiana? È Paolo Galassi, presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese manifatturiere (Api), a fare il bilancio della politica italiana con BiMag: qualche giorno fa, presso la sede di Api, l’incontro con l’assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini, per sollecitare la necessità di una cabina di regia per uscire dall’empasse della “crescita zero virgola”.

 

Presidente Galassi, primi mille giorni del Governo Renzi. Qual è il bilancio di Api?

Da Paolo Galassi il giudizio sul governo Renzi

Paolo Galassi, presidente di Api (NewPress)

«Partiamo da un dato di fatto: in Italia, secondo paese manifatturiero d’Europa, il 95% delle aziende sono piccole e medie imprese con caratteristiche artigianali. La prima cosa che bisognerebbe fare sarebbe quella di aiutarle a diventare più grandi tramite, ad esempio, la loro unione. Ciò che non possiamo permettere è che un’azienda di 8 o 10 persone debba seguire le stesse regole e sostenere gli stessi costi della Fiat. Chi oggi assume ha costi indiretti tali da portare il costo del lavoro fuori dal mercato: questo è il problema da risolvere. Io non posso parlare male di Renzi perché la buona volontà per fare qualcosa ce l’ha messa, ma ciò che deve cambiare è il sistema, a partire dal costo eccessivo del lavoro fino alle regole sindacali e a quelle della finanza: manca uno sforzo di qualità, che permetta alle nostre aziende di crescere. Ci vuole uno statista che cambi il sistema italiano, qualsiasi sia il suo colore politico. E, non ultimo, serve una maggioranza».

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