Lavoro da casa un giorno a settimana: Ferrero diventa smart (working)

smartworking-ferrero-alba-dipendenti-lavoro

Alla Ferrero i dipendenti lavorano da casa un giorno alla settimana: la storica azienda dolciaria di Alba introduce lo smart working. In accordo con le sigle sindacali, il progetto è inizialmente rivolto a 100 dipendenti, con l’obiettivo a tendere di estenderlo al resto dei lavoratori Ferrero. Le tre società che hanno sede ad Alba, coinvolte dal progetto pilota sono Ferrero Commerciale Italia, Ferrero Technical Services e Soremartec Italia.

 

FERRERO DIVENTA SMART (WORKING)

Lavoro da casa un giorno a settimana: Ferrero diventa smart (working)

Lavoro da casa un giorno a settimana: Ferrero diventa smart (working)

«Lavorare un giorno a settimana in agilità, da casa o da qualsiasi luogo idoneo – spiega Ferrero – al fine di agevolare e migliorare la conciliazione del rapporto tra i tempi della vita privata e della vita lavorativa ma soprattutto per dar vita ad un nuovo patto di fiducia tra l’azienda e il collaboratore, facendo leva sul senso di responsabilità individuale e sulle opportunità offerte da un nuovo concetto di lavoro in movimento, nell’era del digitale e in un ambiente costantemente connesso. Crediamo fortemente in questo progetto. Si tratta di un ulteriore passo verso una forma di lavoro più flessibile e moderna basata principalmente sulla fiducia, dando ai dipendenti maggiore autonomia e responsabilità e contribuendo a un maggior equilibrio tra vita privata e vita lavorativa».

 

 

LAVORO DA CASA UN GIORNO A SETTIMANA

Lavoro da casa un giorno a settimana: Ferrero diventa smart (working)

Nella fase iniziale, il progetto coinvolge 100 dipendenti Ferrero

In passato si chiamava telelavoro. Oggi lo smart working, il lavoro agile, è una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, che sposta l’attenzione nella valutazione del collaboratore verso i risultati che è in grado di garantire e non verso le ore passate in ufficio. Nella fase iniziale del progetto sono coinvolti 100 dipendenti Ferrero ma l’idea è di estenderlo, in futuro, a tutti i lavoratori. «Si tratta – afferma l’azienda di Alba – di un’evoluzione del classico rapporto tra datore di lavoro e dipendente, di una maturità e di una consapevolezza che il mondo del lavoro sta raggiungendo. Essere sempre presenti in ufficio non è più sempre necessario, anche se la dimensione aziendale e sociale del lavoro sono fondamentali e non verranno meno. A settembre 2017 ci sarà un primo bilancio, dopo di che valuteremo i risultati finali. L’obiettivo futuro è estendere l’opportunità a tutti i dipendenti che abbiano un lavoro idoneo e compatibile. Tutti i collaboratori interessati saranno dotati della strumentazione necessaria, ovvero un computer portatile connesso con la rete aziendale e abilitato alle videoconferenze e alla comunicazione a distanza»

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO  >

Pagine: 12

Bimag QUOTES

1 / 20
2 / 20
3 / 20
4 / 20
5 / 20
6 / 20
7 / 20
8 / 20
9 / 20
10 / 20
11 / 20
12 / 20
13 / 20
14 / 20
15 / 20
16 / 20
17 / 20
18 / 20
19 / 20
20 / 20

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.