A Milano si cercano baristi, commessi e panettieri (ma nessuno risponde)

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Il lavoro c’è. I lavoratori latitano nell’ombra. Una panetteria del centro di Milano, Pattini (storico marchio di gastronomia milanese), cerca personale per diverse mansioni. Ma nessuno risponde all’annuncio di lavoro.

 

A MILANO SI CERCANO BARISTI E PANETTIERI

Sulla porta d’ingresso della panetteria di corso Garibaldi c’è un cartello “Cercasi personale per diversi ruoli”. Nello specifico, le mansioni richieste sono barista, cassiera, commessa, panettiere, pasticcere e addetto pulizie. Cinque posizioni ma da Ferragosto l’imprenditore titolare della catena di panetterie non è riuscito a coprire nemmeno uno di quei ruoli. Sembra un paradosso ma è così. Nell’Italia che conta un tasso di disoccupazione all’11,2% (quella giovanile sale al 34,2%) alle offerte di lavoro nessuno risponde.

 

IL LAVORO C’È, I LAVORATORI NO

A Milano si cercano baristi, commessi e panettieri (ma nessuno risponde)

A Milano si cercano baristi e panettieri (ma nessuno risponde)

«I curriculum arrivano – spiega Angelo Pattini, il titolare – ma i problemi iniziano al colloquio. Cerchiamo una cuoca che affianchi la nostra, per darle una mano, ma nessuna vuole farlo. Avevamo preso un barista, ma ha rifiutato un contratto perché altrimenti perdeva i 700 euro di disoccupazione. L’altro giorno è venuta una cuoca e ce l’ha detto chiaramente: io comincio da voi, ma aspetto la risposta alla domanda di disoccupazione. Se mi danno l’assegno, non vengo. E non è venuta. Un’altra ha rifiutato il lavoro perché mi ha detto che da piazzale Loreto a qua ci metteva troppo tempo ad arrivare. Ho messo i cartelli subito dopo Ferragosto, sono riuscito a prendere solo quattro persone, due delle quali sono andate via».

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