NIO: ecco la startup italiana dei cocktail in busta

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Si prende la qualità delle materie prime, la si mescola all’e-commerce e poi si aggiunge uno spruzzo di creatività e personalizzazione del prodotto. Il risultato? Una startup innovativa che ha creato una nuova categoria merceologica pronta a rivoluzionare non solo le logiche del mercato food&beverage, ma anche quelle dell’aperitivo e del dopo cena, puntando tutto sulla mixology d’autore.

 

Nio

CEO e fondatore di Nio

Need ice only, infatti, è una delle sorprese del Natale appena passato che, dopo un anno di studio e di lavorazione, nel settembre 2017 ha deciso di aprire i battenti per reinventare la cocktail experience di tutti quei consumatori desiderosi di assaporare l’eccellenza della mixologia italiana rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa, magari con gli amici. Un nuovo concetto di svago e cool-relax, quindi, che porta il barman a casa senza la minima fatica e che abbiamo voluto comprendere meglio insieme al suo ideatore, Luca Quagliano, il quale ci ha spiegato come il suo progetto abbia l’intenzione di cambiare la cultura del bere anche nel nostro Paese.

 

Quagliano, come nasce l’idea?
«Quando diventi padre e i tuoi figli la notte non dormono e inevitabilmente le tue serate diventano meno mondane, hai tanto tempo per pensare, mentre cerchi di farli addormentare o ti trovi a casa a cena con amici e magari vorresti bere qualcosa di più sfizioso. Così, una sera, passeggiando per il mio salotto, ho pensato che fosse strano che non esistesse ancora la possibilità di ordinare un cocktail a casa, come si ordina da mangiare o qualsiasi altro prodotto e mi sono messo a studiare per capire come si potesse fare per fornire questo servizio».

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