Pausa pranzo, si torna a Ippocrate. Il 63% mangia per essere in forma

Pausa pranzo, il 96% la fa e mangia. Con una peculiarità: come rivela una ricerca Nielsen, per gli italiani mangiare vuol dire stare bene, prevenire malattie come l’obesità e il diabete, e combattere il colesterolo in eccesso. «Da qui – spiega Rosario Ambrosino, amministratore delegato di Elior Italia, nella seconda parte dell’intervista rilasciata a BiMag – la maggiore richiesta di verdure e frutta, così come di cibi poveri di calorie e grassi». È il ritorno alla filosofia di Ippocrate di Cos e ai suoi insegnamenti: «Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo».

 

Rosario Ambrosino, come si caratterizza oggi la pausa pranzo?

Rosario Ambrosino, CEO di Elior Italia

Rosario Ambrosino, CEO di Elior Italia

«La pausa pranzo è sempre più destrutturata, per orari e modalità di fruizione. Le persone si spostano di più e pranzano in posti diversi, vogliono cambiare. Ci troviamo di fronte un utente più preparato in tema di alimentazione, animato da una forte consapevolezza sui temi del benessere e della salute. Una ricerca Nielsen condotta tra il 2015/2016 conferma che gli italiani hanno chiara la relazione tra cibo e salute: per il 63% mangiare vuol dire stare bene, prevenire malattie come l’obesità e il diabete, e combattere il colesterolo in eccesso. Da qui la maggiore richiesta di verdure e frutta, così come di preparazioni povere di calorie e grassi».

 

Come si differenziano le abitudini alimentari degli italiani rispetto a quelle dei cittadini degli altri paesi del mondo?

L'86% degli italiani durante la pausa pranzo mangia

L’86% degli italiani in pausa pranzo mangia (Gabriele Buratto)

«Ci sono delle differenze, che meritano di essere analizzate con un minimo di attenzione. Secondo una recente ricerca commissionata dal nostro gruppo su un campione di oltre 2.200 intervistati (spagnoli, italiani, francesi, inglesi e americani) la maggioranza dei lavoratori, il 79%, fa una pausa all’ora di pranzo e la maggioranza, 51%, la impiega per mangiare. Il 45% pranza e fa anche altro, solo il 4% non mangia durante la pausa. Tutti, 90%, si dichiarano contro lo spreco di cibo e la maggioranza è attenta alla qualità e agli aspetti nutrizionali di ciò che mangiano».

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO  >

Pagine: 1234

Bimag QUOTES

1 / 20
2 / 20
3 / 20
4 / 20
5 / 20
6 / 20
7 / 20
8 / 20
9 / 20
10 / 20
11 / 20
12 / 20
13 / 20
14 / 20
15 / 20
16 / 20
17 / 20
18 / 20
19 / 20
20 / 20

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.