Enki Stove campione di crowdfunding: 240 mila euro in 90 giorni

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In appena tre mesi, Enki Stove ha raccolto 240mila euro sulla piattaforma di equity crowdfunding Starsup: via ora alla produzione del brevetto di Ivan Mura

Ha completato la raccolta del capitale necessario, 240 mila euro, con un mese di anticipo rispetto alla scadenza, chiudendo in appena 90 giorni la campagna di equity crowdfunding lanciata sulla piattaforma livornese Starsup. Stiamo parlando di Enki Stove, la startup con sede presso il polo tecnologico di Lucca sostenuta da 41 investitori, nata tra i banchi di scuola di Pisa: fondatore il ventiduenne Ivan Mura, intervistato da BiMag.

 

Com’è nata l’idea di Enki Stove?

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Ubicata a Lucca, Enki Stove ha completato la raccolta di capitale con un mese d’anticipo

«L’idea del progetto Enki Stove è nata da un bisogno: provvedere al riscaldamento della casa in maniera economica ed efficace. Sono sardo, originario di Bosa, in provincia di Oristano. Nel 2011 abitavo a Pisa come studente universitario fuori sede insieme a un amico, Andrea. Dopo un inverno rigido, soprattutto per due sardi abituati a ben altre temperature, ci siamo ritrovati con la casa fredda e una bolletta del gas esorbitante. Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, con il cacciavite perennemente a portata di mano, pronto a smontare e analizzare ciò che mi incuriosiva e a costruire ciò di cui avevo bisogno».

 

Quindi, cos’è successo?
«Sono venuto a conoscenza di un interessante processo chiamato pirolisi. Questo particolare processo, fino a quel momento studiato da pochi appassionati del settore, prometteva di trasformare le biomasse in gas, e di conseguenza, in una fiamma dalle emissioni straordinariamente basse. Dopo le prime prove, mi sono reso conto che il prezioso processo presentava però delle limitazioni che lo rendevano instabile e ne impedivano un utilizzo quotidiano in sicurezza».

 

Quale risultato avete ottenuto?

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Enki Stove ha sede presso il polo tecnologico di Lucca

«Dopo mesi di prove ed esperimenti, sono giunto alla costruzione di un dispositivo che finalmente soddisfaceva le nostre esigenze: una fonte di calore efficiente, stabile, a basso costo, semplice da gestire e che non producesse fumi nocivi durante l’intero processo. In poco tempo, le persone che vedevano all’opera questo particolare dispositivo ne richiedevano uno simile per cucinare o per riscaldarsi. A questo punto, insieme al mio amico Davide Nughes abbiamo capito di avere in mano una tecnologia utile e preziosa e abbiamo pensato di farne un business, coinvolgendo nel progetto anche altri amici, Andrea Moretti, Gianluca Ricciardi e Simone Pisci».

 

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Il team Enki Stone: Ivan Mura, Davide Nughes, Andrea Moretti, Gianluca Ricciardi e Simone Pisci

Qual è la novità dei bruciatori pirolitici?
«La pirolisi è il processo alla base di ogni prodotto Enki Stove: consiste in una decomposizione termochimica, in assenza di ossigeno, di grandi molecole, tramite il loro riscaldamento all’interno di contenitori stagni. Nonostante sia ampiamente utilizzato in ambito industriale per lo smaltimento dei rifiuti, attualmente risulta un procedimento complesso e non sempre conveniente, in quanto necessita di una grande quantità di energia esterna per avviare e mantenere il processo. A differenza dei sistemi attualmente conosciuti, i dispositivi sfruttanti la nostra tecnologia garantiscono un processo di pirolizzazione stabile, privo di fumi durante l’accensione e lo spegnimento, quindi facilmente utilizzabile dal consumatore comune. I sistemi Enki Stove sono in grado di mantenere un processo di pirolisi stabile ed efficiente anche con agglomerati di biomassa disomogenei.

 

Quali sono le prossime tappe del progetto?

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Enki è un dio della mitologia sumera, divinità del bene, dell’acqua, del mare, dei laghi, della sapienza e della creazione

«A oggi, utilizzando la tecnologia Enki Stove TPS, sono state sviluppate due linee di prodotto rivolte al mercato consumer: Enki Stove Wild, linea di fornelli da campo e Enki Stove Uno, linea di bruciatori multifunzionali di arredo da esterno. Inoltre, la facile reperibilità del combustibile, l’alta efficienza e l’impatto ambientale quasi nullo, ci permetteranno di declinare la tecnologia Enki Stove TPS in numerose e diversificate applicazioni, come il riscaldamento outdoor e indoor».

 

Qual è il sogno imprenditoriale a 22 anni?
«Il mio impegno e desiderio è quello di sviluppare un business economicamente sostenibile, che valorizzi la qualità e la cura del design e del Made in Italy, migliorando, nello stesso tempo, l’ambiente».

 

Chi è Ivan Mura, oltre che un giovane startupper?

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I prodotti Enki Stove sfruttano il processo della pirolisi

«Sono uno studente di ingegneria aerospaziale all’università di Pisa, appassionato di product design e tecnologia. Mi piace il campeggio estremo perché mette alla prova il mio spirito d’adattamento e di sopravvivenza. Mi diverto nel trovare soluzioni per soddisfare le esigenze che si creano di volta in volta in situazioni estreme. Pensandoci bene, questo lo faccio anche nel quotidiano: una volta ho costruito un piccolo robot con sotto un panno cattura polvere per sopperire al mio turno di pulizie».

@82valentinas

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