Saporiti (Accenture): la nuova parola d’ordine del cfo? Be digital

Il digital finance 4.0 non è il futuro. La sfida con il nuovo è di quelle da affrontare subito. E non tutti sono ancora pienamente consapevoli della portata dei cambiamenti in atto. «Non si è abituati a pensare al “be digital”. L’azienda ha bisogno di una trasformazione al suo interno in modo da supportare il business in modo rapido».

Carlo Saporiti è managing director di Accenture Consulting Products e, quando parla dal palco del Cfo Summit 2017 organizzato da Business International a Milano, non cerca sfumature: «Be digital – scandisce alzando il tono della voce – non è un’opzione. È una necessità». La contabilità non è più solo numeri.

 

«LA TRASFORMAZIONE DIGITALE È TOTALE»

Lo stesso go to market oggi va inteso in modo nuovo. E tra le parole chiave del ragionamento di Saporiti c’è “velocità”. «La trasformazione digitale è totale». E per fare in modo che questa rivoluzione avvenga compiutamente «è necessario che a un go to market digitale si affianchi un be digital, cioè una trasformazione digitale all’interno delle stesse imprese».

 

IL CFO DEVE AVERE CONFIDENZA CON LE NUOVE TECNOLOGIE

Tecnologie imprescindibili per il mestiere dei cfo

Tecnologie imprescindibili per il mestiere del cfo

E il cfo ovviamente non può rimanere a guardare. «In un contesto in cui l’offerta tecnologica è estremamente veloce e ampia, è necessario che il cfo sia in grado di effettuare le scelte più corrette. Deve adottare una nuova mentalità, che si basi su una conoscenza maggiore delle tecnologie rispetto al passato».

Non basta. «Si deve dotare di professionalità in linea con questi nuovi modelli basati sul digitale e ridefinire la propria organizzazione in modo coerente. Il supporto al business deve essere estremamente efficace e veloce».

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO  >

Pagine: 12

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.