Scarcella (Hays Response): essere workaholic non serve a far carriera

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Essere workaholic alla lunga non paga. La dipendenza dal lavoro sta diventando un vero e proprio problema per la nostra società. Professionisti e dipendenti incapaci di staccare la spina, sempre connessi e sempre concentrati sulla sfera lavorativa anziché su quella personale  sono all’ordine del giorno.

Essere workaholic è condizione fondamentale per fare carriera e per avere successo nel mondo del lavoro? Paradossalmente sembrerebbe di no. Trascurare famiglia, salute e amici nel nome del lavoro può nuocere tanto alla sfera personale quanto a quella lavorativa. Lo spiega a BiMag Fabio Scarcella, manager di Hays Response.

 

Perché secondo lei la tendenza a non staccare mai la spina è aumentata in questi ultimi tempi? È il datore di lavoro a richiederla?

Fabio Scarcella: come non essere workaholic

Fabio Scarcella manager di Hays Response

«La cosiddetta “dipendenza da lavoro” è andata di pari passo con la rivoluzione digitale: la diffusione sempre più rapida delle nuove tecnologie ci permette di essere continuamente connessi e di svolgere le attività lavorative in qualsiasi momento, senza staccare mai la spina e ricaricare le energie. A non aiutare è anche l’atteggiamento della società, perché spesso il duro lavoro del workaholic è ben accettato dal datore di lavoro. Inoltre a volte può essere molto sottile la linea che separa un dipendente caduto nella spirale del workaholic da un professionista che lavora intensamente e con passione».

 

Essere sempre connessi, sempre disponibili è quindi vantaggioso per la propria carriera o può trasformarsi in un boomerang?

«Essere appassionati del proprio lavoro e prefissarsi degli importanti obiettivi di carriera è molto positivo, specialmente se si punta a promozioni e riconoscimenti. Occorre tuttavia evitare di cadere negli eccessi, vivendo il proprio lavoro come un’ossessione. I vantaggi percepiti del workaholism sono spesso solo temporanei. La dipendenza da lavoro infatti fa male al livello di performance della persona e nel medio lungo termine ha ripercussioni negative anche a livello aziendale. Fortunatamente molte persone in azienda stanno imparando a riconoscere i segni della dipendenza dal lavoro».

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