Sicurezza sul lavoro, costi esorbitanti per chi non la fa a regola d’arte

Erigo-sicurezza-Test di collaudo con esplosione su pannello di rottura

Quanto rischia un’azienda in termini di sicurezza sul lavoro? Tanto, se non si tutela. Purtroppo non sono poche le imprese, grandi e piccole, che sottovalutano il problema, mettendo a rischio non solo l’incolumità dei propri lavoratori, ma anche la qualità del ciclo produttivo e, in ultimo, la propria sopravvivenza.

Cosa significa tutelare la sicurezza degli impianti dal rischio di esplosione? Perchè conviene affidarsi a dei professionisti del settore? BiMag ne ha parlato con Paolo Chechi, amministratore delegato di Erigo srl unica realtà italiana in grado di offrire una modalità “chiavi in mano”, protocollata e rodata per offrire alle aziende il massimo della sicurezza rispetto al rischio esplosione.

 
Le aziende italiane sono sufficientemente attente alla sicurezza dei loro impianti?

Paolo Chechi Erigo Sicurezza impianti sa esplosioni

Paolo Chechi amministratore delegato di Erigo srl

«Purtroppo, nella maggioranza dei casi devo dire di no. La sicurezza sul luogo di lavoro è vista primariamente come un costo non produttivo e non come una tutela. Invece, oltre a essere un diritto del lavoratore, è un interesse sia per l’impresa, che in questo modo garantisce un ambiente sempre più confortevole e di conseguenza più produttivo, sia per la società nel suo insieme, che così sopporta meno costi sociali per infortuni e malattie professionali. Il diritto alla sicurezza del posto di lavoro è, senza dubbio, interesse della società. Inoltre non viene valutato l’impatto economico, oltre che sociale, sulla produttività dell’azienda. Intendo dire i costi per la fermata impianto (mancato ricavo) e per il ripristino degli apparecchi danneggiati».

 
Cosa si sottovaluta, secondo lei?

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