Socojars, ecco la prima pmi industriale in crowdfunding che rivoluzionerà il settore alimentare con la plastica

 

Quali sono i vostri numeri oggi?
«Ora siamo già oltre le 20 milioni di unità prodotte. Nel 2017 abbiamo infatti prodotto 15 milioni di contenitori di ketchup, 3 milioni di vasi di gelato, 2 milioni di contenitori di mostarda e svariati milioni di vasetti per la frutta. Le nostre macchine lavorano non stop 24/7 e soprattutto generiamo liquidità fin dal primo giorno della nostra attività raggiungendo 211 mila euro di fatturato nel 2016 e arrivando praticamente al doppio nel 2017».

 

Quali sono le caratteristiche del vostro prodotto?
«Socojars vuol dire società contenitori di vasi. Il nostro è un contenitore soffiato in PET speciale, resistente alle alte temperature e quindi riempibile a caldo, con un’elevata barriera all’ossigeno. Bisogna, infaatti, tenere conto che il PET normale collassa intorno ai 65° C, mentre il nostro può raggiungere gli 85° C senza cedere».

 

Come siete arrivati al crowdfunding?
«L’idea era quella di cercare finanziamenti per espanderci e strutturarci in maniera migliore e più concreta, con uno sviluppo commerciale più sostanzioso, l’acquisto di più macchinari e la continuazione della nostra attività di R&D con l’obiettivo di poter entrare nel campo dei prodotti pastorizzati».

 

In che senso?
«Quando si riempie a caldo, nella linea di produzione si ha inevitabilmente una curva discendente della temperatura. Nel momento in cui si pastorizza, il prodotto rimane per più di mezz’ora a temperature che possono salire anche oltre i 90° C, come se si facesse una seconda cottura e oggi i nostri contenitori non riescono a resistere a quei livelli di caldo. Allora noi, che siamo molto interessati a questo settore, soprattutto per quanto riguarda il campo delle passate di pomodoro, abbiamo deciso di approcciare questo problema in una maniera diversa e stiamo sviluppando un trattamento del contenitore che permetta al produttore di non dover andare a pastorizzare l’alimento in questione. Nel momento in cui andrà in porto, questo sarà una rivoluzione nella rivoluzione, offrendo numerosi vantaggi in termini di risparmio, riduzione delle tempistiche della produzione e miglioramento del gusto dell’alimento».

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